“La mia solidarietà e quella di Fratelli d’Italia al Ministro dell’Interno Matteo Salvini per la grave minaccia subita. Un gesto vigliacco e criminale che spero venga condannato da tutte le forze politiche”.

Lo scrive su Twitter il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Capo di gabinetto e attività social: verifiche in corso. Sulla vicenda che sta interessando il capo di gabinetto dell’assessorato allo sviluppo economico, l’assessore comunica che sono in corso verifiche. I fatti evidenziati dalla stampa non erano noti e l’assessorato sta acquisendo informazioni prima di assumere una decisione in merito.

Casse Rurali, torna il sereno. Al tradizionale convegno di settore, la Federazione presenta i dati sull’andamento delle 20 Casse Rurali (-5), che hanno raggiunto il record di 130 mila soci.

17,5 miliardi di raccolta, 9,7 di impieghi; 56 milioni di utile, CET1 al 15,8%. 2082 dipendenti e 15 milioni (+2) di interventi sociali.

Questo pomeriggio si è tenuto il convegno del settore delle Casse Rurali Trentine della Federazione, il primo dopo l’avvio del Gruppo Cooperativo Cassa Centrale Banca a cui tutte hanno aderito. Una contestualizzazione nuova, dunque, che ha comportato sforzi economici ed organizzativi rilevanti e che ha fatto maturare aspettative a regime di importanti benefici, sia in termini di efficienza, sia di autonomia esercitabile dai singoli istituti bancari sul proprio territorio, fatto salvo un livello di rischiosità inferiore ai limiti previsti.

“Registriamo dati positivi – ha affermato il vicepresidente per il credito Marco Misconel -, un ritorno alla redditività e alla diminuzione del credito deteriorato. Oggi facciamo parte di un grande gruppo nazionale, un obbligo e una opportunità perché dà solidità alle nostre banche e un supporto tecnologico e di consulenza importanti”.

“La Federazione ha sostenuto e accompagnato il processo di riorganizzazione nato dalla riforma – ha detto la presidente Marina Mattarei –. Il sistema del credito cooperativo ha affrontato un vero e proprio terremoto istituzionale, e a ogni anello della filiera ha dovuto presidiare un periodo di grande cambiamento e di ridefinizione dei ruoli. Ora si capisce appieno che il livello associativo è importante per tutelare l’identità cooperativa. Il ruolo resta fondamentale nella rappresentanza, poiché la Federazione rimarrà il luogo di confronto provinciale sia all’interno del settore del credito sia con gli altri comparti cooperativi”.

La riforma obbliga anche a ridefinire i servizi che la Federazione fornisce al mondo del credito, posto che molte attività ed un numero significativo di collaboratori sono stati ceduti alla capogruppo. “Il ruolo è cambiato ma è ancora importante – ha detto direttore generale Alessandro Ceschi – non solo per alcuni servizi amministrativi che continuiamo a svolgere a favore delle Casse e in qualche caso anche della capogruppo, ma soprattutto per i nuovi progetti che stiamo elaborando nell’ambito della consulenza, della gestione dei dati e nell’alveo dei progetti di sistema come la piattaforma digitale e il welfare”.

Il convegno ha visto anche la partecipazione del presidente e dell’amministratore delegato di Cassa Centrale Banca Giorgio Fracalossi (“Il Trentino è stato il motore della nuova capogruppo, un lavoro enorme e straordinario”) e Mario Sartori (“La leva che ha portato il Trentino ad essere il baricentro di una capogruppo nazionale è stata la forza bancaria industriale. Andiamo avanti così, nell’interesse delle nostre banche”).

Soci, sportelli e fusioni

Il Trentino non si discosta dall’andamento del sistema bancario nazionale, caratterizzato da una riorganizzazione generale che ha portato alla riduzione del numero di banche, di sportelli e di dipendenti. Ciò è avvenuto anche per le Casse Rurali Trentine, che a fine 2018 sono diventate 20 (-5). Quest’estate il numero scenderà a 17, per effetto dei processi di aggregazione in Val Rendena, e potrebbe diminuire ancora a 15 o 13 a fine anno se si concretizzeranno le ipotesi di fusione in Vallagarina e il protocollo tra Trento e Lavis.

La riorganizzazione ha portato anche ad un calo del numero degli sportelli, che oggi sono 318, 8 in meno rispetto al 2017, e dei collaboratori, pari a 2.082 persone (-48, accompagnate alla pensione attraverso il Focc o altri sistemi incentivanti).

Questi andamenti non condizionano il numero dei soci che continua a crescere. A fine 2018 è stato toccato il record di 130 mila persone, 10 mila in più dal 2019, importante segnale di fiducia verso il futuro di questo sistema che continua a dare sostegno concreto alla propria comunità di riferimento. Nel 2018 gli interventi sociali delle Casse Rurali hanno superato i 15 milioni, 2 milioni in più dell’anno precedente. Il 27% ha finanziato attività e iniziative a favore dei soci; il 22,5% è andato a sostegno delle attività sportive e il 17% per cultura, scuola e formazione, tanto per citare le tre quote maggiori di impegno.

L’andamento delle masse

La raccolta complessiva è stabile a 17,5 miliardi di euro: il leggero calo della raccolta diretta (-2,6%) è compensato dall’aumento di quella indiretta (+6%). I crediti complessivi si fermano a 9,7 miliardi, in contrazione del 5,3% a causa delle rettifiche su crediti non performanti. La diminuzione, dunque, non riguarda le nuove erogazioni, ma lo stock complessivo di impieghi, che tiene conto delle attività di ‘pulizia’ che sono proseguite anche nel 2018 (cartolarizzazioni ecc.).

Nel 2018, infatti, sono stati erogati nuovi mutui per oltre 1,5 miliardi di euro, e sono state accolte il 91,2% delle domande pervenute, una percentuale leggermente superiore rispetto all’anno prima. Di questi crediti, 256 milioni sono a favore delle famiglie per l’acquisto della prima casa di abitazione.

Il totale delle partite deteriorate è sceso al 15% rispetto al 20% del 2017 e allo stesso tempo è aumentato il tasso di copertura che passa dal 49% al 51%. Con professionalità e tanto lavoro, le Casse Rurali sono riuscite ad allineare il loro tasso di copertura al dato medio nazionale, mentre 4 anni fa registravano uno scarto di quasi 15 punti percentuali. Il totale delle masse intermediate è pari a 27,3 miliardi (-2,1%).

Quote di mercato e conto economico

Le Casse Rurali tornano a registrare un utile significativo, superiore ai 56 milioni di euro, frutto dell’importante calo delle svalutazioni. La gestione caratteristica registra un margine di intermediazione in calo, per effetto dei bassi tassi di interesse, e costi di gestione in leggero aumento. Gli sforzi, dunque, dovranno essere ora concentrati sul perfezionamento dei livelli di efficienza, ed i primi dati del 2019 indicano che la strada intrapresa sta dando buoni risultati.

Le Casse Rurali Trentine sono in cima alla classifica nazionale per quanto riguarda la patrimonializzazione, con un CET1 ratio del 15,8% (rapporto tra il capitale ordinario versato e le attività ponderate per il rischio) laddove la media del sistema bancario nazionale è 13,2%. E si confermano i principali riferimenti nel mercato bancario provinciale: le quote di mercato registrano una leggera crescita sui depositi, dove raggiungono la copertura del 58%, e sono stabili al 46,7% nell’ambito dei crediti.

Cordoglio per la scomparsa di Maria Garbari. Il presidente e la giunta ricordano la professoressa, figura importante per la cultura trentina.

Il presidente della Provincia autonoma di Trento, l’assessore alla cultura e tutta la giunta esprimono cordoglio per la scomparsa di Maria Garbari “Il mondo culturale trentino – commentano presidente e assessore – ha avuto in lei un riferimento importante che rimane attraverso una copiosa produzione letteraria.

Studiosa scrupolosa e attenta, non a caso era presidente della Società di studi trentini di scienze storiche. Il Trentino piange una figura culturale molto significativa”. La storica e docente universitaria, aveva tanto a cuore l’Autonomia. Appassionata la sua ricerca e difesa dell’Autonomia trentina tanto da non stancarsi a ribadire: “Non è un privilegio ma è un diritto delle nostre genti”.

 

«C’è una donna straordinaria, che ho sposato. Si chiama Daniela. Ci siamo conosciuti in Israele quando sono andato a promuovere Inglourious Basterds, e abbiamo iniziato a uscire seriamente due anni fa. Non sono mai stato sposato prima quindi non posso fare paragoni, ma penso di essere la persona più felice al mondo».
Lo dice il regista Quentin Tarantino, attualmente a Cannes per presentare il suo atteso «Once upon a time… in Hollywood» in un’intervista al settimanale OGGI, in edicola da giovedì.

«Sto vivendo una vita davvero benedetta», dice il regista. «Prima, quando giravo un film, non volevo fidanzate intorno perché avevo bisogno di totale concentrazione. Scappavo sempre da qualche parte. Ero pronto anche a scalare l’Everest, ma dovevo essere da solo. Questa volta l’ho fatto in compagnia. Ed è stato bellissimo. Lei ha creato una meraviglioso nido, una casa dove tornavo da un duro giorno di riprese e potevo ricaricarmi immediatamente. Non so cosa mi mancava in passato, ma sono felice che mi sia mancato e di aver aspettato per la donna giusta».

A OGGI confida particolari della sua infanzia: «Quando avevo tre anni mia madre mi ha portato a Los Angeles. Si è risposata qui con un brav’uomo, un musicista che era un appassionato di cinema e mi ha trasmesso subito questo amore. Con lui vedevo tanti film che non erano cartoni animati. Mi fece vedere Conoscenza carnale (ride, perché il film del 1971 con Jack Nicholson e Candice Bergen è drammatico e impegnativo, ndr). Da bambino non avevo amici della mia età: quasi tutti erano più grandi. Insomma fui presto libero di fare quello ciò che volevo. Forse per questo ancora oggi penso che dire a qualcuno: “Non puoi fare questo e quello” sia inumano, ingiusto e alquanto miope».

Conferenza Stampa Presentazione candidato On. Irene Pivetti. Domani, mercoledì 22 maggio 2019 alle ore 11:00 presso l’ufficio del Consigliere Cristian Zanetti sito in Trento, Vicolo del Vò, 52 (primo piano) si terrà la conferenza stampa di presentazione del candidato alle elezioni europee per Forza Italia, On. IRENE PIVETTI, già Presidente della Camera dei Deputati e più volte Parlamentare della Repubblica.

 

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Cristian Zanetti

Elezioni europee del 26 maggio 2019: ENAC garantisce le misure per consentire il diritto di voto del personale navigante in servizio in sede diversa dal Comune di residenza

In occasione delle elezioni europee del 26 maggio 2019, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, attraverso le proprie Direzioni Aeroportuali, garantirà le misure atte a consentire al personale navigante, che per motivi di servizio si trovi in un Comune diverso da quello nelle cui liste elettorali risulta iscritto, incluso il personale in
riposo e in malattia, di esercitare il diritto di voto presso i seggi elettorali del Comune in cui si trova l’aeroporto di imbarco o di sbarco.

Secondo le procedure previste dal Ministero dell’Interno, l’ENAC assicura la possibilità di votare al personale navigante in servizio in una sede diversa da quella di residenza, con la consegna, agli aventi diritto, dei moduli provenienti dalle Prefetture da parte dei gestori aeroportuali. Il personale navigante interessato, come avviene in ogni occasione elettorale, pertanto, dovrà presentarsi al seggio del Comune munito di apposita attestazione rilasciata dal Direttore Aeroportuale ENAC.

Si precisa, inoltre, che in particolare per l’Aeroporto di Roma Fiumicino, la Direzione Aeroportuale ha delegato l’Ufficio del Cerimoniale di Stato a rilasciare le autorizzazioni necessarie affinché il personale navigante presente per servizio a Fiumicino possa esprimere il proprio voto.

Abbiamo appreso dalla stampa locale che sul profilo Twitter dell’attuale capo di gabinetto dell’Assessore provinciale allo Sviluppo Economico e al Lavoro sono state postate una serie di volgarità degne di un hater senza scrupoli, violento e sessista.

Ci chiediamo come possa un soggetto avvezzo a questi linguaggi e che esprime con tale veemenza offese a tutti e tutte: dalle persone di colore agli avversari politici, anziani, politiche donne come la ex Ministra Carfagna ora Vice Presidente della Camera dei Deputati, Europarlamentari e così via, ricoprire un ruolo istituzionale di tale rilievo.

Non è accettabile! Ci aspettiamo una ferma condanna da questa Giunta provinciale che non può tollerare che propri funzionari seminino un clima di violenza con insulti pesanti e sessisti, senza intervenire.

Dolomiti Fruits: dalla sinergia con il territorio nasce un prodotto apprezzato nel mondo. Ieri la visita all’azienda dell’assessore provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro.

Tecnologia, investimenti e internazionalizzazione pur nel radicamento sul territorio: sono le caratteristiche della Dolomiti Fruits, azienda situata a Nanno, in Val di Non, da oltre 10 anni attiva nella produzione di succhi, puree e polpe di frutta, che ieri pomeriggio ha ricevuto la visita dell’assessore provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro. In vista l’espansione della sede produttiva, con un insediamento “rent to buy” a Mezzocorona, che comporterà un investimento di 4 milioni e 900 mila euro, per il quale è stato richiesto un finanziamento per circa 430 mila euro da contributo provinciale. “Un’azienda che valorizza la filiera trentina nel settore agrifood, che richiede oggi sempre nuove soluzioni” ha commentato l’assessore riferendosi in particolare alla politica aziendale di Dolomiti Fruits, da sempre orientata all’acquisto di beni e servizi sul territorio e recentemente impegnata in partenariato con la Fondazione Mach nel Corso di Alta Formazione Professionale per Tecnico superiore della produzione, trasformazione e valorizzazione della filiera Agri-food comparto bevande.

L’assessore, accompagnato dal responsabile dell’ufficio di supporto allo sviluppo economico della provincia autonoma di Trento Roberto Dal Bosco, ha dapprima visitato i vari reparti di lavorazione, conservazione e confezionamento con la guida di Alessandro Cammelli, socio amministratore e responsabile amministrazione e logistica e successivamente ha preso parte all’incontro con Franz Schweigkofler, presidente del CDA, socio e responsabile vendite e con Maurizio Toniolli, socio e responsabile produzione e risorse umane della stessa azienda. Sul tavolo non solo l’ampliamento della sede, in cui l’insediamento è previsto entro settembre 2019, ma anche la conseguente crescita della produzione e degli addetti, con nuove assunzioni che si prevede raggiungeranno le più 20 unità rispetto alle attuali occupate.

Dolomiti Fruits S.r.l., nasce nel 2008 da un’idea imprenditoriale di soggetti residenti ed operanti nelle province di Trento e Bolzano e la sua attività consiste nella produzione di succhi e cremogenati di frutta e ortaggi. Occupa attualmente 25 addetti tra amministratori e dipendenti e fruisce di un servizio di logistica esterno, con una superficie complessiva di circa 10.000 mq di magazzini, ubicati nel comune di Trento. Nel 2016 la società ha raggiunto un volume di ricavi di oltre 17 milioni di euro e oltre 20 milioni nel 2017. La quantità prodotta supera le 25.000 tonnellate annue di frutta, prevalentemente di origine italiana. La produzione ha una linea dedicata all’alimentazione per l’infanzia che utilizza frutta e ortaggi per lo più biologici e biodinamici. Dolomiti Fruits opera soprattutto con i mercati esteri ed è un’azienda che fin dalla nascita ha investito nel perseguimento di standards di qualità, formalizzati anche attraverso certificazioni; l’azienda è autorizzata anche all’esportazione dei prodotti negli Stati Uniti avendo superato i controlli della FDA (Food and Drug Administration).

 

Vini, latte e formaggi, mele, ortaggi, carni: l’agroalimentare trentino rappresenta un mondo che, da generazioni, trasmette un patrimonio straordinario di cultura, identità e biodiversità con un’importante ricaduta economica sul territorio. E gli eventi rappresentano occasioni preziose per conoscerlo arricchendo l’esperienza della vacanza sul territorio. Le iniziative sono state presentate oggi a Trentino Marketing insieme ai rappresentanti delle Apt di ambito e degli enti di valorizzazione dell’agroalimentare.

È un dialogo strategico quello fra il turismo e il mondo dell’agroalimentare trentino e per assicurare ad entrambi i comparti un futuro di crescita non potrà che svilupparsi attorno a due parole chiave come qualità e sostenibilità.

In Trentino, l’enogastronomia è una vera e propria motivazione di vacanza per il 13,3% degli ospiti nella stagione invernale e per il 7,2% nei mesi estivi, in particolare per quelli internazionali. Una proposta turistica che permette di scoprire ed apprezzare prodotti capaci di raccontare l’identità di questa terra e di conoscere da vicino i luoghi che la esprimono. A questo settore, il Trentino dedica un ricchissimo calendario di appuntamenti che toccano tutti gli ambiti turistici e prefigurano nuove e originali occasioni di vacanza e di esperienze sul territorio.

Il programma degli eventi in calendario fra primavera e autunno 2019 insieme a due nuovi progetti e alla campagna di comunicazione dedicata, sono stati presentati oggi nella sede di Trentino Marketing dal CEO di Trentino Marketing Maurizio Rossini e dall’assessore provinciale all’artigianato, commercio, promozione sport e turismo. Alcuni appuntamenti e progetti sono stati illustrati direttamente dai promotori, rappresentanti delle Apt di ambito e degli enti di valorizzazione dell’agroalimentare come le Strade dei Sapori e l’Associazione degli Agriturismo del Trentino, intervenuti all’incontro.

«Turismo e agricoltura, ha ribadito l’assessore provinciale al turismo, devono andare di pari passo. Siamo assolutamente convinti che il Trentino possieda un prodotto formidabile; spetta soprattutto al mondo della ricettività far conoscere maggiormente le nostre eccellenze e venderle. È certamente una sfida fare sì che, chi viene in vacanza in Trentino per apprezzare quanto qui si produce, oltre a soggiornare possa anche acquistarlo. È già stato fatto, ma si può fare molto di più e insieme all’assessore all’agricoltura stiamo impegnati perché tutti quanti mangiamo e vendiamo Trentino, ma soprattutto ci sentiamo orgogliosi di essere Trentino».

«Oggi presentiamo un cartellone di eventi davvero ricco e frutto di un lavoro complesso di moltissimi soggetti, ha detto Maurizio Rossini, e la presenza di molti rappresentanti del mondo produttivo, accanto a quelli di APT, Consorzi turistici, Pro Loco e Associazioni degli albergatori, sottolinea proprio questa alleanza forte tra l’agricoltura e il turismo. Gli eventi, che si svolgono in diversi periodi dell’anno sono davvero numerosi: 320 in totale, di cui 87 dedicati al latte, 38 al vino, 94 alle carni, 102 a tutti gli altri prodotti.

Oltre 1200 i partner coinvolti, più di 300 mila i partecipanti, e una eco mediatica sempre più importante in Italia, ma anche all’estero, perché se agli italiani piace la cucina regionale, all’estero è sempre più apprezzata l’idea di connettere la forza della cucina italiana con la tipicità di tanti nostri prodotti alpini».
Gli eventi ed i progetti legati all’agroalimentare trentino sono stati, e saranno anche nel 2019, al centro di una campagna di comunicazione on line veicolata attraverso la piattaforma digitale visittrentino.info. Tra primavera 2018 e la primavera 2019 sono stati creati numerosi articoli e oltre 150 schede dedicate a singoli eventi che hanno prodotto oltre 57 mila visualizzazioni, mentre l’attività sui social attraverso i canali Facebook, Twitter e Instagram nello stesso periodo ha totalizzato 1 milione 281.236 contatti.

Grande visibilità ai prodotti dell’agroalimentare e agli eventi ad essi dedicati è stata assicurata anche grazie agli articoli pubblicati sulla stampa internazionale, nazionale e locale, alle trasmissioni tv di emittenti nazionali (Geo, Linea Verde, Sereno-Variabile, Melaverde) e internazionali (la britannica ITV e la ceka TV Nova) oltre alla realizzazione di flyer e cartine tematiche.

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