“Rispetto al drastico calo del numero di migranti presenti sul territorio trentino – con il centrosinistra si era arrivati a 1.850, oggi sono 1.257 e a fine anno saranno meno di 1.000 -, non si può che ringraziare la Giunta presieduta da Maurizio Fugatti per essere stata di parola.

Era una delle richieste più pressanti che la gente ci poneva durante la campagna elettorale, e sono felice di affermare che siamo riusciti a dare una svolta anche su questo tema. Si tratta infatti di una riduzione che andrà di pari passo a quella delle spese per l’accoglienza, che sempre con il centrosinistra, in pochi anni erano lievitate a svariati milioni di euro.

Gli interventi provinciali sul tema si affiancano ovviamente a quelli nazionali, con la politica dei “porti chiusi” del Ministro degli interni Matteo Salvini che sta rivelandosi vincente.

Mi preme inoltre sottolineare il taglio dei contributi assegnati per ogni migrante ai centri che li ospitano, a dimostrazione che in passato si era stati troppo generosi verso queste strutture, così come la riduzione della somma per le spese giornaliere pagata direttamente ai richiedenti asilo, usata spesso per l’acquisto di beni voluttuari come alcol e sigarette.

Difficile, dunque, non condividere la linea politica leghista, che sta ponendo un freno al business dell’immigrazione, liberando risorse che, una volta disponibili, potranno essere impiegate a beneficio di tutti i trentini”

E’ quanto affermato in una nota dal Consigliere provinciale della Lega Salvini Trentino Gianluca Cavada

Il presidente del Consiglio provinciale ha convocato domani alle 13.00 la conferenza dei capigruppo per valutare prima dei lavori in Aula previsti alle 15.00 gli effetti del decreto con cui oggi il Consiglio di Stato ha notificato all’assemblea legislativa trentina la sospensione – fino all’udienza convocata dall’organismo il 16 maggio prossimo – della sentenza del Tar di Trento che aveva sancito la decadenza di uno dei consiglieri del gruppo Lega Salvini Trentino e la conseguente necessità di procedere alla sua sostituzione.

Surroga che era il primo dei punti all’ordine del giorno della seduta consiliare convocata in Aula domani 15.00. Dal momento che a questo punto il decreto del Consiglio di Stato non consente di trattare il tema, i capigruppo dovranno decidere se rinviare o meno ad altra data i lavori dell’assemblea legislativa.

Mercoledì 16.45 tutti sintonizzati su RAI3: andrà in onda un servizio dedicato alle tradizioni pasquali in Valsugana nel corso della trasmissione di intrattenimento pomeridiano GEO&GEO, dove la natura è protagonista indiscussa.

E il 19, prendono il via gli eventi di primavera: un concentrato di natura e energia per tutti e un invito a vivere la propria terra all’insegna di sostenibilità, del tempo lungo e dello stupore. Eventi pensati per vivere le festività e la bella stagione attraverso le peculiarità del territorio della Valsugana-Lagorai. Da Ortinparco ai meli in fiore, ci aspettano giorni di eventi speciali tutti da vivere e da gustare.

dal 19 al 25 aprile il centro di Levico Terme sarà vestito a feste per il primo Festival della Primavera, con in programma un mercatino tipico a tema, laboratori per grandi e piccini e momenti culturali che animeranno il ponte pasquale.

Dal 25 al 28 aprile tutti al parco secolare delle Terme di Levico per la 16esima edizione di ORTINPARCO, il più longevo festival en plein air dedicato agli orti e ai giardini quest’anno tutto centrato su come affrontare il cambiamento climatico. L’impegno, l’estro e la laboriosità di una intera comunità offriranno un’edizione più che mai ricca di consigli, animazioni e incontri. Da non perdere il Villaggio del Gusto allestito dai malghesi aderenti al progetto “Adotta una mucca”. Un’edizione di Ortinparco da visitare e da ricordare!

La staffetta passerà quindi al Festival dei meli in fiore a Caldonazzo, in programma il 28 aprile, per uno stupefacente “hanami” tra i meleti in fiore.
Dal 27 aprile al 1 maggio nuovamente a Levico Terme con il tradizionale Festival dedicato al meraviglioso mondo del latte e della lana.

Oggi le finali del gioco di Appa rivolto alle scuole ed incentrato sulla sostenibilità ambientale. La 3B dell’Istituto comprensivo di Vigolo Vattaro e la III E del Liceo scientifico Russel di Cles le classi vincitrici. Green Game: un torneo per non giocarsi il pianeta.

Dal punto di vista nutrizionale qual è lo zucchero migliore? Con quale frequenza si possono mangiare gli affettati? C’è glutammato nei dadi o alimenti che riportano in etichetta la dicitura “senza glutammato aggiunto”? Quali sono i migliori cibi per nutrire il microbiota intestinale? Perchè un alimento pastorizzato dura meno si quello sterilizzato? Sono alcune delle domande sulle quali, pulsante in mano e cinque secondi per rispondere, si sono affrontate oggi a Palazzo delle Albere a Trento le scuole finaliste partecipanti alla seconda finale della 5a edizione del “Green Game”. Il torneo è dedicato alle scuole secondarie di primo e secondo grado della provincia di Trento ed è promosso ed organizzato dal Settore tecnico per la tutela dell’ambiente dell’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente. L’iniziativa, che quest’anno ha riguardato l’alimentazione corretta sia dal punto di vista nutrizionale che di sostenibilità ambientale, ha coinvolto 20 classi provenienti da tutta la provincia di Trento.

Le due combattute finali del Green Game, quella di venerdì 12 aprile e quella di oggi, hanno decretato le due classi vincitrici: per le scuole secondarie di primo grado l’ha spuntata la classe 3B dell’Istituto Comprensivo di Vigolo Vattaro, riuscendo a ribaltare al penultimo gioco un punteggio che l’ha vista in svantaggio per quasi tutta la partita. Il destino è stato invece beffardo con gli sfidanti della IIC dell’I.C. di Coredo: dopo aver vinto la sfida locale per un solo punto guadagnato nel gioco del Crucipuzzle, in finale è stata battuta per un solo punto proprio nella stessa tipologia di gioco.

Per le scuole secondarie di secondo grado ha avuto invece la meglio la classe III E del Liceo scientifico Russel di Cles, che si è imposta sui pur bravissimi studenti della classe II Accoglienza dell’Istituto alberghiero di Tesero, la cui preparazione in materia alimentare non è bastata per tenere testa ai liceali nonesi.

A conclusione dell’iniziativa sarà organizzato un viaggio d’istruzione a Mantova in occasione del Food&science Festival, dove le classi potranno partecipare a laboratori didattici e visitare mostre interattive sempre sul tema dell’alimentazione. Nel frattempo fremono già i preparativi per l’organizzazione dei giochi della prossima edizione, che – annuncia Laura Boschini, responsabile dell’Appa – sarà incentrata sui delicati temi legati ai cambiamenti climatici e sugli obiettivi per lo sviluppo sostenibile 2030.

Il Green Game è nato nel 2013 come proposta didattica alternativa, un modo ludico e diverso di veicolare informazioni di educazione ambientale ai ragazzi dagli 11 ai 18 anni: attraverso il gioco e la competizione fra classi, infatti, si è cercato di coinvolgere e stimolare gli studenti nell’apprendimento e la messa in pratica di nozioni e comportamenti che riguardano il rispetto dell’ambiente nelle attività di tutti i giorni. Il lavoro di gruppo, la socializzazione, il rispetto delle regole, la creatività e la fantasia, l’emotività, ma anche la sfida, il fair play, il confronto fra pari, sono solo alcuni degli aspetti su cui il gioco fa leva per trasformare una normale lezione frontale in un momento unico di condivisione, apprendimento e… divertimento!

Nago-Torbole, Sull’Alto lago di Garda si è conclusa una tre giorni di vela particolarmente appassionante dal punto di vista agonistico: in occasione della ventunesima edizione del Meeting della classe Europa organizzata dal Circolo Vela Torbole, 130 partecipanti provenienti da 13 nazioni, hanno dato vita a 9 regate che hanno deciso il podio solo dopo l’ultima prova. Il Garda Trentino nel week end si è sembrato improvvisamente risvegliare dato che nel giro di pochi giorni si è man mano popolato di vele delle più svariate classi e provenienti da diversissime nazioni: chi in allenamento, chi in regata, chi per divertimento.

Il vento e il territorio, patrimonio prezioso per i velisti, fanno del Garda Trentino sempre più una meta fissa per gli appassionati di vela e il Circolo Vela Torbole, anche in questa occasione si è messo a disposizione per organizzare un evento di livello per chi vuole regatare in questo tratto di lago baciato da un vento che non smette mai di stupire. E’ così che la classe Europa, pressochè scomparsa in Italia, ma attiva in molti stati europei, per il ventunesimo anno è tornata a Torbole per un appuntamento che è diventato uno tra i più prestigiosi di questa deriva singola, ex olimpica femminile.

Il tempo variabile ha fatto si che ci fossero condizioni diverse durante le tre giornate di regata: dal vento da sud fino a 16 nodi del primo giorno con freddo pungente, al nord ben più leggero del secondo e finalmente al sole con nuovamente vento da sud sugli 11 nodi nella giornata finale. Dal punto di vista agonistico dal secondo giorno si è accesa una bella sfida: se dopo il primo giorno sembrava che il norvegese Johan non avesse rivali considerati l’infilata di tre primi, nel secondo si è fatto prepotentemente avanti il ceko Sivy, che a sua volta con tre primi l’ha superato.

Ma il norvegese ha ben reagito all’attacco e nell’ultima giornata ha realizzato nuovamente tre primi, che gli hanno permesso di superare e battere di 1 solo punto l’avversario, che nella terza giornata nella propria batteria aveva chiuso con due primi e un secondo. Decisamente forte la danese Anna Livbjerg, che ha mantenuto la terza posizione assoluta, senza farsi raggiungere dagli avversari della categoria maschile, che anzi hanno perso terreno in termini di punti. La danese ha preceduto sul podio di categoria la connazionale Bentzen (tredicesima assoluta) e la spagnola Llargués (28^). Buona rimonta dell’italiano Francesco Zugna (CDV Muggia), che grazie ad un bel terzo parziale conquistato nel secondo giorno, era risalito al quindicesimo posto; con l’ultima giornata ha perso qualche punto concludendo comunque ad un’ottima diciasettesima posizione assoluta.

“Sono molto soddisfatto di come sia andata questa ventunesima edizione del Meeting Europa – ha commentato il Presidente CVTorbole Montagni – le condizioni sono state varie e il Comitato di regata FIV presieduto da Pietro Benamati ha lavorato bene per riuscire in certi casi a seguire le oscillazioni del vento e quindi spostare il campo di regata o ridurre il percorso quando il vento è calato nella seconda giornata. Anche tutta la logistica e organizzazione a terra è andata molto bene”.

 

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Latte Trento archivia un bilancio positivo e rilancia lo yogurt “qualità Trentino”. L’assemblea dei soci della Cooperativa Latte Trento approva un bilancio di grande soddisfazione. Dopo il record dello scorso anno, il prezzo del latte si mantiene a livelli tra i più alti in Italia: in media 0,55 euro al litro.

Conclusa la realizzazione del caseificio, manca solo lo spaccio e il bar bianco. Sarà realizzato anche un impianto di cogenerazione.

Il presidente Carlo Graziadei: le divisioni sono solo un ricordo, la cooperativa è solida e unita. Disponibili ad accogliere il 5% di nuovi soci. Ottime prospettive per il futuro.
Il direttore Sergio Paoli: situazione finanziaria sotto controllo, con il nuovo caseificio possiamo concentrarci su qualità della produzione, benessere degli animali attenzione all’ambiente e nuovi prodotti. Finalmente dopo anni di assenza torneremo a distribuire direttamente il latte, yogurt e burro nei punti vendita delle Famiglie Cooperative

Il valore della produzione è di 48,6 milioni. Bilancio approvato all’unanimità. L’appello dell’ass. Mario Tonina alla Federazione: la cooperazione resti unita.

Latte Trento ha riunito stamani al centro congressi di Interbrennero i suoi duecentocinquanta soci per l’assemblea annuale. Con una produzione di circa 52 milioni di litri di latte (+3%), un fatturato di 46,5 milioni di euro, più altri 9 realizzato attraverso la società controllata Trevilatte in conto lavorazione, la cooperativa di Spini archivia un altro bilancio di grande soddisfazione per i soci, liquidando il latte ad un prezzo medio di 55 centesimi al litro, ai primi posti a livello nazionale. “Per la quarta volta – ha affermato il direttore Sergio Paoli – siamo sopra i 50 centesimi, un risultato eccezionale”.

Ma sono anche altri i motivi di soddisfazione per Latte Trento. Completata definitivamente la ristrutturazione del polo di Spini, con il nuovo caseificio costato 21,7 milioni di euro ad affiancare la latteria, oggi si può guardare al futuro con maggiore serenità, perché non ci sono costi e aggravi derivanti da macchinari obsoleti o strutture decentrate. Fuori dal “polo” resiste solo il caseificio di Giustino, che però è riservato a produzioni particolari come grana e soprattutto di spressa, il formaggio dop costantemente in crescita nell’interesse dei consumatori.

Il presidente Carlo Graziadei, che ha “traghettato” la cooperativa nell’ultima delicata fase della sua riorganizzazione, ha archiviato anche le divisioni interne, affermando che ora “Latte Trento è una azienda moderna, efficiente e con una compagine sociale molto unita. I produttori sono più sereni rispetto al passato, c’è un ritorno dei giovani. Ci rimane solo da realizzare lo spaccio e il bar bianco annessi al nuovo stabilimento, e un cogeneratore che ci permetterà di generare risparmio con beneficio sull’ambiente”.

“Un risultato frutto di quello è stato fatto negli ultimi anni”, ha dichiarato il direttore Sergio Paoli, il manager che ha gestito l’intero processo di ristrutturazione, dalla fusione con Fiavé alla realizzazione del “polo” a nord di Trento.

“Possiamo essere soddisfatti dei risultati economici ottenuti a favore dei nostri soci, – ha affermato – anche se nelle ultime settimane qualche preoccupazione ce l’abbiamo per il calo dei prezzi del latte e soprattutto della panna, in discesa del 30%, oltre a costi di energia molto alti.

Ora possiamo guardare avanti con serenità. Oggi abbiamo presentato un progetto su cui stiamo lavorando da qualche anno: un nuovo yogurt, ogm free e certificato “qualità trentino”, il che significa prodotto da latte dei nostri soci con criteri di qualità e tracciabilità verificabili. Abbiamo cambiato ricetta e rinnovato il packaging, siamo certi che piacerà. Questo grazie anche ad un interlocutore serio come Arborea, la cooperativa sarda che ha rilevato lo stabilimento di Trentinalatte.

Una delle novità più interessanti è che dal 20 maggio rientreremo direttamente nella rete di distribuzione di Sait e Famiglie Cooperative con i nostri prodotti freschi, panna, latte, burro, yogurt e uova. Stiamo lavorando tantissimo sul benessere animale, sul rispetto dell’ambiente e cambio dei materiali. Stiamo cercando di sostituire la plastica, e nei prossimi giorni cominceremo a produrre con il 25% di materiale riciclato nel Pet. Ciò significa una bottiglia su quattro riciclata”.

Latte Trento lavora circa 1.600 quintali al giorno di latte, diversificato in tanti prodotti, dai formaggi molli come la boscatella, tosella, rettangolare, fino alla spressa (7 mila forme nel caseificio di Giustino). Il latte fresco in 24 ore viene munto, lavorato, confezionato e portato al punto vendita in 24 ore.

L’appello di Tonina per l’unità della cooperazione

All’assemblea hanno partecipato i presidenti e direttori del Concast Trentingrana Renzo Marchesi e Andrea Merz, di Cooperfidi Renzo Cescato e Michele Sartori, di Promocoop Roberto Simoni e Cristiana Angeli, il direttore di Codipra Andrea Berti, il presidente del consiglio regionale Roberto Paccher, il vicepresidente della giunta provinciale Mario Tonina e l’assessora all’agricoltura Giulia Zanotelli, l’assessore alle politiche economiche e agricole del Comune di Trento, Roberto Stanchina.

Proprio l’assessore alla cooperazione Tonina ha parlato del delicato momento in cui si trova la governance della Federazione, ed ha fatto appello all’unità del movimento per trovare il modo di superare questa fase di conflittualità.

Eletto un terzo del consiglio

L’assemblea ha anche rinnovato un terzo del consiglio di amministrazione,

Tutti eletti all’unanimità i consiglieri. Confermati in consiglio Claudio Lever in rappresentanza dei soci della Valle dei Laghi, Tiziano Furlan e Carlo Sandri per la Bassa Valsugana, Manuel Carli per Fiavé, Bleggio e Comano e Massimo Chelodi per la Val di Fiemme. Entra in consiglio anche Daniele Massella al posto di Silvio Tomaselli.

 

Visita ufficiale da parte dell’Assessore all’istruzione e alla cultura Mirko Bisesti stamane in occasione della presentazione alla stampa dell’accordo di collaborazione tra Trentino Art Academy-Accademia di Belle Arti di Trento e l’Istituto Figlie del Sacro Cuore di Gesù, Istituto d’istruzione secondaria di secondo grado.

L’accordo, presentato nella magnifica cornice di Palazzo Roccabruna, avrà come finalità quella di puntare a realizzare azioni di miglioramento delle competenze chiave degli studenti in ambito artistico e culturale e punta a realizzare attività formative di ricerca e sperimentazione in sintonia con il mondo del lavoro attuale. Un progetto secondo l’Assessore alla Cultura, all’Università e all’Istruzione Mirko Bisesti, “da preservare”, al fine di produrre “alte e innovative competenze nel campo e nell’applicazione delle arti”. “Preservare l’eccellenza dell’offerta formativa artistica trentina per noi – ha infatti ribadito l’Assessore – è una cosa essenziale, che va valorizzata. Da Assessore alla cultura ringrazio la Direttrice Silvia Zanetti e la Trentino Art Academy – Accademia di Belle Arti per il lavoro che, insieme all’Istituto Sacro Cuore, sta svolgendo da un paio d’anni e per tutto il lavoro che da qui ancora li attende. La Provincia deve supportare e stare vicina a queste istituzioni, anche private, che lavorano per portare in alto l’offerta formativa trentina”.

Un accordo importante dunque, che ha come scopo principale quello della promozione e del potenziamento della continuità verticale, delle iniziative di orientamento post-diploma e professionale. Un potenziamento delle attività che, come ribadito dalla direttrice dell’Accademia Silvia Zanetti e dal Presidente Roberto Bortolotti, “andranno ad arricchire l’offerta formativa trentina, già tra le migliori a livello nazionale e internazionale grazie all’Università di Trento, ai primi posti delle classifiche, e che ora con questo nuovo accordo e al consolidamento di una realtà accademica riconosciuta dalla Provincia e dal ministero dell’istruzione già dal 2017, permetterà a tutti coloro che fossero interessati alle materie legate all’arte, al design e alla moda (vera e propria eccellenza nel nostro Paese) di poter coltivare le proprie passioni in questi campi”.

“Ripongo molta fiducia nell’attività di verifica – disposta dal Presidente e dalla Giunta – rispetto alle varie criticità riguardanti il centro sanitario San Giovanni di Mezzolombardo. Le segnalazioni che ho riportato al Presidente e alla Giunta sono state, nei fatti, ampiamente analizzate proprio con lo scopo di individuare in tempi rapidi nuove soluzioni che possano garantire un miglioramento tempestivo del sistema sanitario importante per l’area della Rotaliana e della Paganella.

Molte le problematiche che stanno trovando una soluzione: lo scioglimento di alcuni nodi infrastrutturali, in particolare per quanto riguarda i parcheggi, e il potenziamento dei servizi, soprattutto di quelli a carattere ambulatoriale H 24, conformemente a quanto previsto dal Protocollo d’intesa siglato a suo tempo dalle parti. Ed è allo studio una soluzione che dia risposta anche all’esigenza di disporre di un presidio ambulatoriale con medici di medicina generale, a cui si affiancheranno anche alcune altre figure, in particolare quelle infermieristiche e di fisioterapia. Il tutto per assistere pazienti che rimangono vittima soprattutto di piccoli incidenti, e che necessitano di cure immediate come la sutura chirurgica.

Sono, ancora una volta, molto soddisfatto per la linea politica legata alla valorizzazione degli ospedali periferici e le soluzioni che Presidente e Giunta stanno mettendo in pratica, soprattutto in un territorio a cui tengo molto come la Rotaliana. Si va quindi nella direzione che ci eravamo prefissati: efficacia e tempestività ”.

È questo quanto dichiarato in una nota dal Consigliere provinciale della Lega Salvini Trentino Denis Paoli

Giovani Cooperatori Trentini: Luca Riccadonna presidente. Ieri 15 aprile il consiglio direttivo dell’associazione Giovani Cooperatori Trentini ha eletto ad unanimità Luca Riccadonna presidente e Andrea Melchiori Pedron vicepresidente.

Luca Riccadonna è stato eletto all’unanimità presidente dell’associazione Giovani Cooperatori Trentini. Andrea Melchiori Pedron sarà vice.

Riccadonna, classe 1988, di Vigo Lomaso, è socio fondatore della cooperativa Fuoco, la prima cooperativa di comunità del Trentino, socio conferitore di Copag – Cooperativa Produttori Agricoli Giudicariesi e socio della Federazione provinciale allevatori. Il suo impegno in cooperazione lo vede inoltre componente dei comitati del settore delle cooperative agricole e del settore delle cooperative di produzione, lavoro e servizi. Al di fuori dell’ambito cooperativo, è impegnato in numerose attività di volontariato ed è vicepresidente dell’Ecomuseo della Judicaria.

Festival dell’Economia 2019: le parole dei protagonisti. Il presidente della Provincia: “Evento importante per il Trentino, con un’analisi a 360 gradi su temi di grande attualità”.

“La quattordicesima edizione del Festival dell’Economia rappresenta per il Trentino un’occasione preziosa – ha detto il presidente della Provincia nel corso della presentazione del programma del Festival – per confrontarsi con le grandi trasformazioni che sono intervenute, a livello globale, negli ultimi anni. Il tema di quest’anno è molto attuale e verrà affrontato con una lettura a 360 gradi, con le sue implicazioni politiche ed economiche. Tutte le voci in campo esporranno la propria idea e cercheranno di spiegare quanto avvenuto, a cominciare dal fatto che molte delle previsioni avanzate dalla globalizzazione non si siano verificate e come questo abbia portato ad una sorta di distacco fra il popolo e le élite, con importanti ripercussioni politiche che hanno coinvolto sia l’Italia che l’Europa”.

“Sarà un Festival pluralista, – ha detto l’editore Giuseppe Laterza – che come sempre parte dai fatti e dalle analisi e che, certamente, ha anche implicazioni politiche, ma che non vuole essere e non sarà mai un Festival della politica. Parleremo di politica, ma ne parleremo con i cittadini e per i cittadini. Il Festival deve moltissimo al fatto che il Trentino abbia sempre creduto e investito su questo appuntamento e la nuova amministrazione provinciale, e non era scontato, ha confermato questa fiducia. A Trento – ha aggiunto Laterza – durante il Festival si ritrova una comunità di scopo, che mette insieme persone ed esperienze molto diverse che si incontrano per una vera curiosità intellettuale e per una motivazione anche civile”.

“L’Università di Trento, che nel corso del Festival ricorderà la figura di Antonio Megalizzi e i temi a lui cari – ha detto il rettore, Paolo Collini – porterà come sempre la propria competenza e la sua capacità di essere un luogo di dibattito aperto, con migliaia di studenti che parteciperanno con curiosità. Il Festival – ha aggiunto – è un luogo poco gerarchico, dove i grandi esperti e l’ultimo dei partecipanti sono tutti uguali e tutti possono intervenire, questo è un bel messaggio per noi che facciamo della serietà del metodo un elemento fondamentale per produrre conoscenza”.

In questa intervista, Tito Boeri, direttore scientifico del Festival, analizza il tema della 14^ edizione: “Globalizzazione, nazionalismo e rappresentanza”.

 

 

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