Oggi è stata inaugurata presso la Biblioteca di Scienze dell’Università di Trento la mostra “Mani all’opera. Donne lavoratrici tra ‘800 e ‘900, da Trieste a …”a cura di Rete Espansioni e Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa in collaborazione con i CUG – Comitati Unici di Garanzia – delle Università di Udine, della Basilicata e di Trento, e la Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento.

L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio della Conferenza Nazionale degli Organismi di Parità delle Università italiane, che ha la propria sede presso l’Università di Trento.

All’inaugurazione hanno presenziato Barbara Poggio Prorettrice dell’Università di Trento, Franco Marzatico Dirigente della Soprintendenza per i Beni culturali, Ester Pacor Presidente Espansioni, Patrizia Tomio Presidente Conferenza Nazionale Organismi di Parità delle Università Italiane, Chiara Simon Curatrice del Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa di Trieste e Sonia Stenico Responsabile della Biblioteca di Scienze.

La mostra sarà visitabile fino al 4 maggio 2019.

Proseguo il link al comunicato stampa curato dall’Università di Trento , in allegato la locandina e la cartolina della mostra, e due foto dell’inaugurazione che ha avuto luogo oggi.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Dalla fusione delle tre Rurali nasce “Cassa Rurale Adamello”. È in fase di completamento il percorso che porterà all’aggregazione di Cassa Rurale Adamello Brenta, Cassa Rurale Pinzolo e Cassa Rurale Val Rendena.

Il nome “Cassa Rurale Adamello” ben identifica il territorio in cui opererà la nuova realtà bancaria con 19 filiali estese da Madonna di Campiglio fino a Salò.

Un risultato che ha richiesto impegno e dedizione da parte dei tre Consigli di Amministrazione, i quali dopo approfondimenti e valutazioni hanno scelto e operato per l’aggregazione.

Una scelta maturata anche per poter fare fronte in maniera più efficace ed efficiente sia alla nuova normativa bancaria che alle mutate esigenze della clientela e dei soci.

Le maggiori dimensioni e l’estensione geografica invitano anche a fare un passo avanti verso un nuovo modello organizzativo.

A tal fine in questi mesi il percorso di fusione sta impegnando in maniera condivisa anche i dipendenti delle tre Casse Rurali al fine di integrare virtuosamente i tre modelli organizzativi.

La visione di “Cassa Rurale Adamello”: un albero col fusto solido e tre radici che lo sorreggono.

Dalla fusione nasce un progetto di Cassa Rurale che fa del territorio la sua vocazione. Questa vocazione territoriale di “Cassa Rurale Adamello” si fonda su tre radici:

1. la costruzione di un nuovo modello di relazione, comunicazione e supporto a cinque soggetti: le famiglie, i giovani, i soci, le imprese e le associazioni. Valorizzando e potenziando quello che ogni Cassa ha individualmente costruito nel passato;

2. l’attenzione alle nuove tecnologie come chiave di servizio al cliente e strumento di efficienza organizzativa;

3. l’attenzione al benessere e alla valorizzazione dei collaboratori della nuova Cassa Rurale.

Dopo l’accordo di Fusione siglato dai Consigli di Amministrazione il 26.11.2018 e dopo l’assenso pervenuto da parte della Provincia di Trento toccherà ai Soci esprimere la propria opinione in occasione delle prossime assemblee previste per la fine di maggio.
Saranno quindi i Soci a decidere definitivamente la nascita della nuova realtà, con il loro assenso a far data dal 01.07.2019 avremo un nuovo ed importante istituto di credito sul territorio delle Giudicarie.

I numeri di “Cassa Rurale Adamello”

Un nuovo istituto moderno che nasce da tre banche tradizionali e patrimonialmente sane con l’obiettivo di proiettarsi verso una banca di relazione e tecnologia con una forte immagine distintiva sul territorio.
In sintesi alcuni numeri:

• 8.997 Soci
• Fondi Propri € 76.469.959,00 – CET1 16,78%
• N. filiali. 19
Un’unica sovrapposizione sul territorio di Madonna di Campiglio che porterà ragionevolmente alla realizzazione di una unica filiale.
• 103 dipendenti.

L’analisi meteorologica mensile di Meteotrentino. Marzo più caldo e meno piovoso della media

Il mese di marzo di quest’anno, contrariamente da quello dello scorso anno, è stato più caldo e meno piovoso della media. Ce lo dice l’analisi meteorologica mensile di Meteotrentino.

In particolare si sono registrati solo tre giorni di pioggia – con una precipitazione maggiore di un millimetro – rispetto ai sei medi. La quasi totalità delle precipitazioni del mese è caduta il giorno 7 quando un umido flusso sudoccidentale ha interessato l’arco alpino determinando precipitazioni abbondanti. In seguito hanno prevalso correnti settentrionali con episodi di föhn anche forte. Anche nella seconda metà del mese, nelle notti serene, si è formata una marcata inversione termica, specie nelle zone pianeggianti e poco ventilate, con locali deboli gelate da irraggiamento.

Graffiti: un ponte con la Silicon Valley. Visita del presidente della Provincia oggi all’Azienda di Riva del Garda. Sleep less dream more” è la frase che campeggia in una dei muri di Graffiti, e sono anche le parole che meglio rappresentano questa azienda, attiva da oltre vent’anni nel campo della comunicazione, e-commerce e startup. Oggi a visitare la sede a Riva del Garda, si è recato il presidente della Provincia autonoma di Trento, nell’ambito degli incontri istituzionali con le realtà innovative del territorio trentino.

Negli spazi in località Pasina, dove Graffiti si è trasferita da alcuni anni ristrutturando una vecchia stalla, si è creato un ambiente moderno e inatteso, che trae la sua ispirazione proprio dalla Silicon Valley, realtà con la quale Graffiti mantiene attivo un canale di collaborazione, con spazi di coworking, ambienti aperti e flessibili e un nuovo concetto di ufficio. Il presidente della Provincia, nel salutare il titolare Luca Cattoi e le persone impiegate in Graffiti, circa una ventina, ha elogiato questa realtà così peculiare, che ha saputo mantenere le radici in Trentino ma al contempo, si è aperta alle relazioni internazionali.

Graffiti nasce nel 1996, quando le tecnologie digitali, in Italia, erano ancora una scommessa. Graffiti cresce, legando la propria storia all’evoluzione del Web. Negli anni l’azienda conquista la fiducia di brand nazionali e internazionali; è certificata Google Partner dal 2013 ed è specializzata in campagne sulla rete di ricerca, mobile, video e shopping. Attenzione al territorio e alle persone, assieme al focus sull’innovazione, sono i pilastri portanti; fra gli esempi l’iniziativa 4Local con la quale si mette il 5% della forza lavoro a disposizione delle scuole e delle imprese del Trentino, con workshop e consulenze gratuite sui temi legati alla creatività, al digitale e alla lean-startup. Ma anche un ponte con la Silicon Valley, attraverso consulenze, scouting tecnologico e una presenza fissa in America. E 4 anni fa la nuova sede, in località Pasina a Riva del Garda, con spazi di co-working, uffici aperti e un teatro di posa, che il team creativo usa per gli shooting fotografici.

 

pertosse, segnalati alcuni casi in vallagarina. Sono stati segnalati alcuni casi di pertosse nelle scuole della Vallagarina. I genitori interessati sono stati informati attraverso le scuole e il Servizio di igiene pubblica di Rovereto, che sta seguendo attentamente la situazione, ha provveduto ad allertare i pediatri e i medici della zona per consentire la diagnosi precoce dei casi e l’eventuale trattamento dei contatti.

La pertosse (o tosse canina) è una malattia batterica trasmessa per via aerea, che si manifesta all’inizio con tosse stizzosa di tipo catarrale che progredisce entro 1-2 settimane verso una fase parossistica caratterizzata da ripetuti accessi di tosse al termine dei quali vi può essere vomito ed emissione di muco.

La pertosse è una malattia altamente pericolosa nei lattanti non vaccinati a causa delle gravi complicanze che possono presentarsi (crisi di asfissia, polmonite, encefalopatia e altre).

Negli adulti, negli adolescenti e nei bambini più grandicelli la sintomatologia può essere sfumata, senza gli accessi di tosse e confondersi con altre patologie dell’apparato respiratorio. La diagnosi clinica non è sempre facile e spesso è necessaria una conferma di laboratorio.

La malattia è altamente contagiosa nella fase iniziale e, se non trattata, fino a tre settimane dall’inizio dei sintomi. Se trattata con opportuni antibiotici la contagiosità si riduce rapidamente e il bambino può essere riammesso alla frequenza scolastica dopo cinque giorni dall’inizio della terapia.

Per limitare la diffusione dell’epidemia in corso è importante che i bambini che abitano nella zona della Vallagarina in caso di insorgenza di tosse siano sottoposti a visita medica per consentire una diagnosi precoce e un pronto inizio della terapia. Si ricorda che per limitare la diffusione della malattia tutti i bambini non vaccinati o che non hanno completato il ciclo dovrebbero ricevere il vaccino.

La vaccinazione contro la pertosse costituisce la misura preventiva più efficace; viene eseguita di norma nel corso del primo anno di vita; il ciclo vaccinale è costituto da tre dosi di vaccino. L’Apss raccomanda la vaccinazione di tutti i bambini piccoli che non hanno ricevuto il vaccino in precedenza; si raccomanda altresì la vaccinazione delle donne in gravidanza, a partire dalla 28 settimana, per proteggere i lattanti nei primi mesi di vita, quando non hanno ancora ricevuto la vaccinazione, considerata l’altissima pericolosità della malattia in questa fase di vita.

Poiché la protezione conferita dalla vaccinazione tende a diminuire con gli anni sono previsti dei richiami a 5-6 anni e a 15 anni di vita. Si raccomanda che tutti i minori che non hanno ricevuto i richiami previsti a questa età si rivolgano al Servizio vaccinale di zona per effettuare la vaccinazione. Tale raccomandazione è particolarmente importante se in famiglia ci sono lattanti non vaccinati o donne al termine di gravidanza.

Il Servizio di igiene pubblica di Rovereto (piazza Leoni 11/A Rovereto), che sta seguendo attentamente l’evoluzione della situazione, in collaborazione con le scuole e con i pediatri, è a disposizione per informazioni e per l’effettuazione della vaccinazione e dei richiami, se necessari.

Il buon politico cambia idea. Spesso le proposte politiche hanno un fondamento, anche se trovano opposizioni e idee diverse.

Se poi su queste proposte si basa una campagna elettorale chiara, sembra conseguente la loro realizzazione.

Talvolta la proposta sembra avere consenso, in quanto annegata in altre che per l’elettore hanno più importanza, e alla prova dei fatti non è così.

La Lega si trova in questa situazione.

Ha proposto la Valdastico ed oggi si trova nella difficoltà di posizionarla perché ha scoperto che nessuno vuole che “atterri” in casa propria.

Dove ti giri trovi un comitato di residenti che non la vuole.

A Marco, seppur la Lega abbia fatto il pieno di voti, la popolazione si è riunita immediatamente per urlare il suo “NO”. Oltre al fatto che gli innegabili danni idrogeologici che provocherebbe non consentiranno a nessun geologo di avvallare l’opera.

Di qui l’idea di spostarne l’uscita.

Inutile.

Anche a Terragnolo, altro feudo leghista, non appena si è ipotizzato il casello autostradale si è aperta una voragine tra gli elettori e il Presidente Fugatti.

Il quale, se continuerà a proporre nuove ipotesi, si scontrerà inevitabilmente con l’opposizione della popolazione residente.

La stessa sorte toccò all’ex Presidente Rossi che ha fatto il giro di ogni possibile soluzione, per trovare sempre portoni sbarrati.

Insomma, tutti coloro che vogliono la Valdastico, sono pronti a combattere per farla…purché non passi sotto casa propria.

Per questo motivo non si può fare.

Non solo per motivi ambientali, seri e comprovati. Non solo perché danneggerebbe molte imprese trentine. Ma sostanzialmente perché la PAT non ha mai trovato un comune disposto ad accogliere l’uscita del tunnel.

Un politico capace, come deve essere il Presidente della Provincia di Trento, deve anche poter cambiare idea.

Se, secondo la sua coalizione, il Trentino necessita di un collegamento diretto con Vicenza, per diminuire il traffico in Valsugana e per tagliare chilometri strada ai TIR inquinanti, ascolti i suoi consulenti istituzionali così come i portatori di interesse e le vere necessità dei cittadini e faccia la sintesi necessaria.

In molti sono disponibili a trovare soluzioni alternative utili allo scopo.

Ma occorre una presa di coscienza che solo un politico forte e con alto senso istituzionale può fare.

E credo che il Presidente possa, e debba, incarnare tale soggetto.

Spero inoltre che il Presidente della Comunità di Valle accolga la richiesta di invitare tutti i consiglieri comunali alla prossima riunione dei sindaci lagarini, in modo che si possa formulare qualche ipotesi istituzionale.

 

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Paolo Vergnano
Consigliere comunale Rovereto.

Venerdì 12 aprile, in prima serata, su Retequattro, nuovo appuntamento con “Quarto Grado”. In conduzione Gianluigi Nuzzi, con Alessandra Viero.

Il programma della rete diretta da Sebastiano Lombardi torna a occuparsi del caso di violenza sessuale a Catania. Nella notte tra il 16 e il 17 marzo, tre ragazzi hanno abusato di una turista americana diciottenne.
I tre giovani sono stati identificati e arrestati pochi giorni dopo la denuncia della ragazza, il Tribunale del Riesame ha deciso che dovranno rimanere in carcere.
L’approfondimento a cura di Siria Magri analizzerà inoltre le – 11 – sconcertanti chiamate al 112 che la ragazza ha fatto poco dopo aver subito la violenza senza ricevere alcuna risposta. Una vicenda che non trova ancora spiegazioni.

Per le segnalazioni da parte dei telespettatori, sono sempre attivi il centralone e l’account di Facebook Messenger del programma.
Inoltre, prosegue la campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, fil rouge di questa edizione: gli spettatori possono inviare un selfie con l’emblematica “scarpa rossa” sugli account social di “Quarto Grado”.

Castellando. Sabato 27 aprile e 4 maggio (+ altre due date autunnali: 14 settembre e 12 ottobre).

Viaggio in trenino nei castelli più suggestivi della valle delle Terme di Comano tra antichi borghi contadini, tradizioni secolari, natura e sapori del territorio.

Nella valle delle Terme di Comano il benessere è natura e relax, ma anche cultura: il paesaggio rurale è caratterizzato da decine di piccoli borghi contadini dal fascino inalterato, le tracce del passato sono visibili nei siti archeologici e negli antichi manieri, i costumi e le usanze di un tempo completano la bellezza scenografica del territorio.

Questa è l’occasione per visitare affascinanti castelli, arroccati su una collina come il Castello di Stenico, oppure immersi nel bosco in fondo alla campagna come Castel Campo. Un tour guidato tra collezioni e antiche residenze nobiliari, arredi e vecchie mura, simboli del potere del Principato Vescovile di Trento o delle famiglie più prestigiose del territorio. Un itinerario unico tra cultura e sapori per scoprire il fascino della storia e il gusto dei prodotti tipici locali.

 

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Programma
Ore 9.00: ritrovo presso APT Terme di Comano a Ponte Arche
Ore 9.15: partenza con il trenino per Stenico
Ore 9.45: breve passeggiata alle spumeggianti Cascate del Rio Bianco nel Parco Naturale Adamello Brenta
Ore 10.30: visita al Castello di Stenico (per secoli abitato dal Capitano delle Giudicarie, di proprietà del Principato Vescovile di Trento, oggi sede museale staccata del Castello del Buonconsiglio di Trento)
Ore 12.30: pranzo presso il ristorante tipico Dologno
Ore 14.00: partenza per giro panoramico sulla zona del Lomaso e Castel Spine (antica residenza della nobile famiglia dei conti d’Arco, oggi residenza privata)
Ore 15:00: visita guidata alla Pieve di Vigo Lomaso, la seconda più antica del Trentino dopo il Duomo di Trento
Ore 16:00: visita a Castel Campo (antica residenza della nobile famiglia dei conti da Campo, oggi residenza privata) e aperitivo al castello con prodotti dell’Azienda Agricola Castel Campo
Ore 17:30: partenza per rientro
Ore 18:00: rientro a Ponte Arche

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Costi:
€ 49,00 a persona
– Servizio giornaliero di transfer in trenino
– Entrata e visita guidata al castello di Stenico
– Pranzo presso il ristorante tipico Dologno
– Visita guidata alla Pieve di Vigo Lomaso
– Visita guidata e aperitivo a Km 0 a Castel Campo
– Guida/accompagnatore per l’intera giornata

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Info soggiorno
– Soggiorno in B&B, Agritur, Garnì, Hotel: da € 80,00 a persona due pernottamenti in camera doppia
– Prezzi a persona a partire da in base alla disponibilità della struttura ricettiva
– Servizio di B&B
– Partecipazione al programma: € 49,00 a persona (su prenotazione)
– Altre proposte di soggiorno su richiesta
– Supplemento per camera singola
– Tassa di soggiorno non inclusa nel prezzo in tabella: € 1,50 al giorno a persona (esclusi bambini fino ai 14 anni non compiuti)

 

La tecnologia ha aperto nuove frontiere per la salute mentale e la riabilitazione cognitiva e gli ultimi cinque anni sono stati indiscutibilmente l’inizio del processo di trasferimento tecnologico e dei saperi in questo settore. Innovazione vuol dire nuove opportunità e applicazioni di mercato per la ricerca, così come altrettante sfide e ostacoli da conoscere e superare.

Queste tematiche sono state al centro del dibattito “Mental Health Tech: nuove sfide e opportunità di mercato per la ricerca” svoltosi oggi a Rovereto tra esperti del mondo della ricerca, del trasferimento tecnologico e dell’industria, organizzato da Hub Innovazione Trentino in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell’Università di Trento.

L’incontro ha consentito di mettere a fuoco un panorama applicativo in grande divenire, anche in un settore come quello della salute mentale dove, fino a poco tempo fa, non si pensava potessero intervenire direttamente le tecnologie di settori diversi da quelli strettamente collegati alla farmacologia e alle bio-scienze.
L’evento è stato molto importante per HIT in quanto conferma la propria mission istituzionale di provare a portare sul mercato le più promettenti tecnologie sviluppate dai centri di ricerca trentini, anche in settori come quelli della psicologia e delle scienze cognitive dove solo negli ultimi anni si è iniziato ad attivare processi strutturati di avvicinamento al mercato ed alle aziende territoriali e nazionali.

“Questo evento è di notevole importanza per il nostro Dipartimento” – ha commentato la direttrice Paola Venuti – “Diversi ricercatori qui al DiPSCo si occupano di studiare il funzionamento mentale normale e patologico utilizzando, in un approccio multidisciplinare, il supporto di nuovi strumenti tecnologici per la misurazione e la stimolazione delle funzioni psicologiche, innovando le loro linee di ricerca. Questo evento si proponeva di stimolare l’ulteriore importante passaggio che va dal mondo della ricerca al mondo del mercato e di sollecitare anche i giovani studiosi che non hanno già fatto ricerca sulle Mental Health Tech, ma che hanno sviluppato semplici idee di ipotetici prodotti tecnologici per il mercato, connettendo il loro sapere con l’esperienza di utilizzo delle tecnologie che usiamo quotidianamente”.

Attualmente lo scenario mondiale vede un innalzamento sensibile degli investimenti in segmenti di mercato destinati al supporto terapeutico applicato alla tele-psichiatria e a sistemi intelligenti per la cura a distanza, oltre che al monitoraggio della salute, destinati sia a pazienti che a operatori sanitari. In particolare, dal 2013 le quantità sono passate da 40 a 800 milioni di dollari, con un picco importante nel solo 2018 di 500 milioni di dollari rispetto all’anno precedente.

Anche nel nostro Paese, l’interesse del mercato per la ricerca di soluzioni tecnologiche avanzate sta allineandosi alla spinta mondiale, che vede un incremento verticale degli investimenti in questo campo, sia destinati allo sviluppo tecnologico diretto, sia ai finanziamenti di nuove startup concentrate in particolare nei settori del digitale, della tele-psichiatria, delle applicazioni e dei interfacce mobili per i consumatori, nonché all’intelligenza artificiale – non ultimo il settore dei big data – -per analisi specifiche e personalizzate.
Le opportunità e le sfide evidenziate per il Trentino, che conta sulla presenza di tecnologie e distretti scientifici d’eccellenza, sono state verificate sulla base delle esperienze degli studi svolti dai Centri di ricerca e accademici del territorio, affiancati da quelle portate da incubatori quali Bio4Dreams , la “Business Nursery” del Life science che proprio in Trentino ha attivato una sede operativa, per sviluppare al proprio interno progetti imprenditoriali innovativi nel campo delle scienze della vita, rappresentata dall’intervento di Fabio Bianco, CSO di Bio4Dreams e CEO di BrainDtech.

L’attualità del tema è stata confermata da Pietro Leo, responsabile scientifico e strategie di ricerca di IBM Italia. “Nei prossimi anni” – ha sottolineato Leo –“ quello che diciamo o scriviamo potrebbe essere utilizzato come indicatore del nostro stato mentale o semplicemente del nostro stato di benessere. Vari lavori di ricerca nell’ambito della psichiatria computazionale, realizzati anche da gruppi di IBM Research, hanno già prodotto prime evidenze di ciò dimostrando la possibilità di realizzare sistemi in grado di individuare e caratterizzare pattern nella voce o nella scrittura associabili a disordini dello sviluppo, malattie mentali o primi segni di decadenze cognitive. Queste capacità sono ulteriori strumenti a disposizioni sia dei pazienti sia degli operatori per predire e semplicemente controllare con più costanza l’evoluzione verso queste condizioni patologiche”.
Parlando di nuove imprese tecnologiche, è stato David Tacconi, co-fondatore della startup CoRehab a dare testimonianza della concretizzazione di un’offerta tecnologica avanzata per un settore di mercato specifico, che attiene alla riabilitazione motoria ma anche all’utilizzo di tecnologia e innovazione per il miglioramento della qualità della vita e del contatto umano in pazienti che, per cause non soltanto traumatiche ma anche neurologiche, sono impossibilitati agli spostamenti e alla propria mobilità, con aumento della distanza non solo fisica ma anche mentale.

Stefano Accorsi, 48 anni, è il volto di copertina del numero di Grazia di questa settimana. L’attore è nelle sale dal 18 aprile con Il Campione, nuova tappa di una carriera iniziata 28 anni fa e costellata di film, serie tv e tour teatrali. «Ammetto che ho un ritmo di lavoro elevato», confessa Accorsi al magazine diretto da Silvia Grilli. «Eppure sono stato in Francia nove anni, girando solo quattro film in Italia. Per fortuna ho fatto dei film francesi. Gli ultimi anni in cui ho vissuto a Parigi ho temuto che il cinema italiano non mi cercasse più. Magari dall’esterno non si percepisce, ma il mio è un mestiere dove non si è mai al riparo. Io mi diverto molto e non vorrei perderlo quel divertimento».

Sulle pagine di Grazia Stefano Accorsi rivela un aneddoto curioso sulla sua esperienza teatrale: «Avevo ripassato bene il testo, ma a un certo punto, sul palcoscenico, ho avuto un buco della memoria, e mi sono sentito solo come mai nella mia vita. Ho farfugliato qualcosa che però non era in rima, finché non ho ritrovato la memoria. Dopo, quando il testo torna, ci si sente pieni di adrenalina. C’erano miei amici tra gli spettatori, e ho chiesto se si fossero accorti dell’impasse. Niente. Come il dramma di un moscerino: non se ne accorge nessuno. L’attore è un cavallo che deve saltare l’ostacolo. Se non lo fa, non va bene per questo mestiere».

E infine, interpellato su quali consigli dare a un giovane attore, afferma: «Se un ragazzo sente “la chiamata”, vale la pena di provare. Anzitutto consiglio di studiare recitazione, in una delle scuole riconosciute dal ministero. Secondo me bisogna restare in Italia, non andare all’estero, perché è molto difficile entrare negli stilemi di un’altra cultura. Si rimane degli stranieri. Però è importante essere pronti per un’eventuale occasione internazionale, studiando le lingue e viaggiando molto».

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