Kilimangiaro. Puntata del 07/04/2019. Ospiti di Camila Raznovich la scrittrice e giornalista Farian Sabahi, la biologa marina Mariasole Bianco e il campione di UltraCycling Omar Di Felice per scoprire le nuove frontiere del ciclismo. In collegamento da Istanbul lo skater Lorenzo Guslandi, campione mondiale di pattinaggio freestyle. Viaggio nel borgo di Mondavio nelle Marche con il geologo Mario Tozzi, che esplora il territorio intorno al piccolo centro marchigiano e ricorda il terremoto di L’Aquila a 10 anni dal sisma che colpì l’Abruzzo. Tra le mete di questa puntata: la Louisiana, le spiagge di Puerto Escondido, la Savoia in Francia, l’isola caraibica di Curaçao, i grattacieli di Taipei, l’Indonesia e la Baja California.

 

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Che tempo che fa. Puntata del 07/04/2019. In questa puntata, ospite speciale il vice premier Luigi Di Maio. Ospiti del programma Laetitia Casta e Louis Garrel, nelle sale dal prossimo 11 aprile con il film “L’uomo fedele” una commedia francese contemporanea. Con loro Bebe Vio, la campionessa paralimpica, mondiale ed europea in carica di fioretto individuale, entrata nel cuore degli italiani dopo le Paralimpiadi di Rio de Janeiro del 2016. Lo scorso 23 marzo ha vinto la gara di fioretto individuale nella tappa di Coppa del Mondo di scherma paralimpica a Pisa.

E’ stato il suo 21° successo individuale in Coppa del Mondo. In studio anche il virologo e professore Roberto Burioni, Riccardo Scamarcio e Marie Ange Casta al cinema dall’8 al 10 aprile con “Lo spietato” il nuovo film di Renato De Maria. E ancora Michele Serra, in tutte le librerie con il romanzo “Le cosa che bruciano”, e, a pochi giorni dall’uscita dell’album “Colpa delle favole” , Ultimo che il 27 aprile partirà con il tour, già interamente sold out. Con Fabio Fazio ci saranno l’imprescindibile Luciana Littizzetto e l’elegante presenza di Filippa Lagerback.

A seguire Che Tempo Che Fa Il Tavolo con Gigi Marzullo, Orietta Berti, Enrico Bertolino e il Direttore e contemporaneamente Vicedirettore di Novella Bella, Nino Frassica. Al Tavolo saranno ospiti Alba Parietti, Andrea Delogu, nelle librerie dal 9 aprile con il suo secondo libro “Dove finiscono le parole. Storia semiseria di una dislessica”, Enrico Ruggeri, negli store con il suo ultimo disco da solista “Alma”. E ancora Federica Brignone, con 10 successi la terza sciatrice italiana più vincente di sempre in Coppa del mondo dopo Compagnoni e Kostner, Lello Arena e Paolo Brosio.

 

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Nella cornice di Vinitaly oggi sono stati consegnati i 24 riconoscimenti ai vincitori della terza edizione del concorso “Vini del territorio”, che nelle scorse settimane ha visto la partecipazione di 68 cantine e 116 etichette regionali di Teroldego, Nosiola e Chardonnay. Sei i produttori da medaglia d’oro: Azienda agricola Maso Poli, Madonna delle Vittorie, Cantina Agraria Riva del Garda, Kellerei Terlan, Peter Zemmer e Azienda Agricola Fedrizzi Cipriano. Menzione d’onore per Mezzacorona-Nosio nel premio unico con valenza didattica “Studenti corso enotecnico” (in allegato l’elenco completo dei vincitori).

IL CONCORSO. Il concorso, che si è svolto nelle scorse settimane nel campus di San Michele all’Adige con centinaia di degustazioni, è autorizzato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, promosso e organizzato dal Centro Istruzione e Formazione FEM, in collaborazione con i Comuni della Piana rotaliana, San Michele all’Adige, Mezzolombardo e Mezzocorona, con il supporto delle sezioni Assoenologi Trentino e Alto Adige. Le cantine hanno gareggiato in sette categorie: “Trentino DOP Nosiola vendemmie 2017-2018”, “Vigneti delle Dolomiti IGP Nosiola e Vallagarina IGP vendemmie 2017-2018”, “Trentino DOP Chardonnay vendemmie 2017-2018”, “Trentino DOP Chardonnay vendemmie 2015-2016”, “Südtirol-Alto Adige DOP Chardonnay vendemmie 2017-2018”, “Südtirol-Alto Adige DOP Chardonnay vendemmie 2015-2016”, “Teroldego Rotaliano DOP vendemmie 2011-2016” e “Premio unico studenti corso enotecnico anno scolastico 2018/2019”.

Le 116 etichette in gara, provenienti da 68 cantine trentine e altoatesine e divise in 7 categorie, sono state giudicate da tre commissioni composte da 30 esperti tra enologi, enotecnici, sommelier e giornalisti del settore. Tra i riconoscimenti, particolare valore assume il “Premio unico studenti corso enotecnico”, pensato come esperienza didattica per gli studenti dell’Istituto agrario, coinvolti nelle degustazioni per imparare il metodo di attribuzione del valore ai vino locali.

Oggi, nel secondo giorno di Vinitaly, le cantine vincitrici hanno ricevuto gli attestati dalle mani del presidente FEM, Andrea Segrè, dal direttore generale, Sergio Menapace, dal preside Marco Dal Rì, dal presidente del Consorzio vini del Trentino, Pietro Patton e dal direttore generale, Graziano Molon. Presenti anche il presidente della Provincia Autonoma di Trento e gli assessori provinciali alla all’Agricoltura, alla Ricerca e alla Salute che hanno sottolineato l’eccellenza trentina nell’ambito dell’agricoltura sostenibile e il ruolo chiave della Fondazione Edmund Mach. Al termine della cerimonia si è svolto un piccolo rinfresco curato dagli studenti dell’Istruzione e formazione professionale agroalimentare FEM.

“La storica presenza di FEM a Vinitaly sta a testimoniare il nostro costante impegno per la viticoltura sostenibile, attraverso la ricerca – come il lavoro sulle varietà resistenti–, la sperimentazione, il trasferimento tecnologico e la formazione. A questo riguardo possiamo essere soddisfatti della piena entrata a regime del corso di Viticoltura ed Enologia congiunto con l’Università di Trento grazie al Centro C3A. I numeri dimostrano un grande interesse verso l’iniziativa, con più di 400 studenti che hanno partecipato al test di ammissione per quest’anno accademico”, ha sottolineato il presidente Andrea Segrè.

IL LOGO PER I 145 ANNI. Nella vetrina di Vinitaly è stato svelato anche il logo istituzionale FEM pensato appositamente per le celebrazioni dei 145 anni della Fondazione Edmund Mach. L’immagine riporta una corona di foglie di vite come richiamo alle origini dell’ente: nel 1874 la Dieta regionale tirolese di Innsbruck deliberò infatti di attivare una scuola agraria con annessa stazione sperimentale per la rinascita dell’agricoltura in Tirolo. Le celebrazioni dell’anniversario si svolgeranno sabato 9 e domenica 10 novembre 2019 nel campus di San Michele all’Adige con una cerimonia istituzionale e una giornata di porte aperte.

AZIENDA AGRICOLA FEM A VINITALY. La premiazione è stata ospitata nello stand della Fondazione Edmund Mach – allestito dai corsisti dell’alta formazione professionale FEM Tecnico superiore del verde – presente a Vinitaly da tre decenni con l’obiettivo di rappresentare l’intero settore viti-enologico trentino, nelle sue componenti di produzione, didattica, ricerca e trasferimento tecnologico. L’azienda agricola FEM ha presentato i vini di nuova produzione – bianchi 2018 e rossi 2017 – per un totale di 17 bianchi, 15 rossi, 11 grappe, 5 acquaviti di frutta, 2 spumanti e un’acquavite di vino. Nelle quattro giornate di fiera, dal 7 all’11 aprile, diverse centinaia di persone – tra clienti, appassionati, ex studenti e rappresentanti di istituzioni, associazioni di categoria e cantine locali – entrano in contatto con lo stand della Fondazione Edmund Mach, punto di riferimento per l’intero settore viti-enologico trentino.

Chirurgia pediatrica: è Enrico ciardini il nuovo direttore. Direttore generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, Paolo Bordon, ha nominato oggi Enrico Ciardini alla guida dell’Unità operativa di chirurgia pediatrica dell’ospedale Santa Chiara di Trento. Il professionista, è stato scelto in seguito all’esito del colloquio selettivo che, insieme al curriculum professionale e alle competenze organizzative e gestionali maturate, gli hanno valso il giudizio di ottimo nella graduatoria di merito. L’incarico avrà durata quinquennale.

Enrico Ciardini è nato a Livorno il 18 dicembre 1964. Si è laureato nel 1990 in medicina e chirurgia all’Università degli studi di Pisa dove, nel 1995, si è specializzato in urologia. Nel 2000 ha conseguito la specializzazione in chirurgia pediatrica all’Università degli studi di Siena.

Ha lavorato per tre anni come specialista in urologia all’l’Asl 6 di Livorno e dal 2003 lavora all’Azienda ospedaliera universitaria Meyer di Firenze dove, da febbraio 2017, è responsabile della struttura semplice «Chirurgia d’urgenza».

Il professionista ha svolto attività didattica nel Master in infermieristica in area pediatrica all’Università degli studi di Firenze. Svolge incarichi di consulenza in altre strutture ospedaliere della rete toscana e ha all’attivo una casistica operatoria ottima e completa nell’ambito della chirurgia pediatrica e una buona e continua produzione scientifica.

 

I Carabinieri della Stazione di Madonna di Campiglio, dipendenti dalla Compagnia Carabinieri di Riva del Garda, nell’ambito dei servizi di controllo e vigilanza nelle aree sciabili, hanno deferito alla Procura della Repubblica di Trento quattro persone maggiorenni e un minorenne, tutti provenienti dalla Provincia di Brescia, per il reato di furto aggravato in concorso.

Le indagini sono iniziate a seguito di una serie di furti di sci e materiale sciistico (caschi e maschere di qualità) perpetrati all’esterno dei rifugi Chalet Fiat e 5 Laghi lo scorso 6 aprile.

I militari dell’Arma, acquisite le riprese catturate dagli apparati di video sorveglianza dei rifugi e degli impianti di risalita, hanno individuato un gruppo di giovani in possesso della refurtiva.

Gli accertamenti finalizzati a rintracciare il gruppo sono scattati ed in brevissimo tempo hanno consentito di individuare l’abitazione in cui stavano soggiornando.
Così domenica mattina è stato predisposto un apposito servizio di osservazione: in tale occasione, i militari hanno scorto i giovani che erano intenti a caricare sulla loro auto ben cinque paia di sci, tra cui uno sperimentale non ancora in commercio, per poi cercare di allontanarsi velocemente da Madonna di Campiglio.
Intercettati, le loro scuse hanno avuto vita breve: incalzati dalle richieste formulate dal personale dell’Arma in merito alla giustificazione del possesso dei beni, sono “crollati” e hanno sommessamente ammesso le loro responsabilità.

La perquisizione ha permesso di recuperare cinque paia di sci, un paio di bastoncini, due maschere e un casco; tutto materiale di pregio, per un valore totale di più di 5mila euro.

I giovani ora dovranno affrontare un processo per furto aggravato davanti al Tribunale Ordinario di Trento; il minorenne, invece, dovrà rispondere innanzi al Tribunale per i Minorenni di Trento.

Particolarmente riconoscenti i legittimi proprietari che sono riusciti a riottenere i propri beni, consentendogli di trascorrere serenamente gli ultimi giorni di vacanza sulle piste da sci di Madonna di Campiglio, prima della chiusura degli impianti prevista per fine mese.

I Carabinieri sciatori impegnati ogni giorno della stagione invernale sono molti in tutti i comprensori del Trentino, in particolare in val Rendena sulle piste di Pinzolo e Campiglio. Questa attività è il frutto della loro presenza sul territorio e della conoscenza delle aree sciabili che vigilano per la sicurezza dei turisti.

Si rafforza la collaborazione fra Provincia e Questura per promuovere la cultura della legalità nelle scuole. “Cittadini liberi e responsabili” firmato un protocollo d’intesa.

Una serie di incontri formativi ed informativi rivolti agli studenti delle scuole trentine per promuovere la cultura della legalità. E’ quanto previsto da un protocollo d’intesa firmato oggi fra il Dipartimento istruzione e cultura della Provincia e la Questura di Trento, alla presenza dell’assessore provinciale all’istruzione e del questore Garramone. Le amministrazioni firmatarie collaboreranno nell’ambito di un’attività multidisciplinare di informazione e sensibilizzazione degli studenti delle scuole trentine, per promuovere la cultura della legalità affinché la tutela della sicurezza propria e altrui emerga quale alto valore in cui far crescere i giovani e dentro il quale condividere i rispettivi interventi e ruoli.

Verranno dunque intensificate le azioni già da tempo intraprese nell’ambito del Tavolo provinciale della legalità per gli studenti al fine di prevenire e contrastare fenomeni di violenza di genere e di discriminazione, nonché di bullismo e di rischio connesso all’accesso alla rete.

“E’ un percorso di educazione alla cittadinanza molto importante quello che iniziamo con questo protocollo – ha detto l’assessore all’istruzione – per il quale ringrazio il Questore. L’auspicio è che il lavoro che faremo insieme ai giovani possa contribuire a formare cittadini consapevoli e responsabili. E’ una sfida complessa, ma con il contributo qualificato della Polizia di Stato possiamo ottimizzare gli interventi educativi al fine di contrastare fenomeni molto preoccupanti come il cyberbullismo o le discriminazioni”.

“Con questo protocollo – ha spiegato il Questore – andiamo ad affiancare e a integrare le molte attività già in essere. Dobbiamo impegnarci per far capire ai ragazzi l’importanza del rispetto delle regole. Metteremo in campo tutte le forze della Polizia, con incontri che si terranno sia negli istituti scolastici che in Questura. Noi incontreremo gli studenti anche per ascoltare le loro esigenze e per dare delle risposte. La nostra attività non è solamente legata al controllo del territorio, ma anche alla capacità di stare vicino alla gente”.

I Carabinieri della Compagnia di Cles hanno “segnalato” al Tribunale per i Minorenni di Trento la condotta di un dodicenne nella cui disponibilità sono stati rinvenuti tre smartphone sottratti qualche mese fa a suoi coetanei. È al minore, per età non imputabile, che i militari ritengono infatti di poter attribuire la responsabilità del furto perpetrato all’interno delle aule di una scuola media della Valle.

I fatti, succedutisi nel giro di due giorni, avevano allarmato genitori ed insegnanti e, più di ogni altra cosa, rattristato i proprietari degli apparecchi, i quali si erano visti portare via ricordi (di foto e video i telefoni degli adolescenti sono pieni!) e contatti telefonici. Qualcuno, credibilmente durante la ricreazione (le vittime si erano accorte del furto solo all’uscita da scuola), aveva rovistato negli zaini di alcuni alunni rubando dal loro interno ben tre cellulari. I fatti erano stati denunciati ai Carabinieri che, così, avevano intrapreso le loro indagini.

Sono state le deposizioni di alcuni testimoni ad indirizzare i militari verso il ragazzo trovato in possesso di quanto rubato, il quale, nei giorni dei fatti, aveva assunto, a loro modo di vedere, un atteggiamento che era sembrato sospetto. A distanza di qualche giorno dai furti, peraltro, il dodicenne aveva preso ad usare, soltanto da casa, uno smartphone, apparecchio che però non aveva mai portato con sé, a scuola come in Paese.

I Carabinieri hanno condiviso con il magistrato per i minorenni l’opportunità di interrogare il sospettato. Così è stato fatto. Alla presenza del genitore, il ragazzo ha ammesso di detenere alcuni smartphone, telefoni che aveva acquistato sul web spendendo dei suoi risparmi. Lo ha fatto, però, facendo trapelare un certo imbarazzo. I telefoni, in conclusione, erano proprio quelli ricercati. La cosa ha fatto la felicità dei proprietari, che hanno potuto ritrovare quanto pensavano di aver perduto per sempre.

Rosario Pilati si conferma alla guida del Comitato Tecnico Territoriale, affiancato anche per il prossimo triennio da Vera Rossi. I due rappresentanti entrano così di diritto anche nel nuovo Consiglio dell’Associazione che, con questo appuntamento, giunge al completo.

Nei giorni scorsi si sono concluse le assemblee territoriali organizzate dalla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino finalizzate ad eleggere i Comitati Tecnici dei cinque territori di pertinenza e i relativi presidenti e vicepresidenti che, con questo ruolo, entrano di diritto a far parte anche del nuovo consiglio dell’Associazione.

In particolare, l’incontro in oggetto, che si è svolto presso Villa Corniole a Verla di Giovo, ha riunito i soci della zona Colline Avisiane, Faedo, Valle di Cembra, che comprende anche l’Altopiano di Pinè. Dopo il saluto iniziale del Presidente Territoriale Rosario Pilati, il sunto del Presidente Provinciale Francesco Antoniolli sulle attività svolte nel triennio e la presentazione di vision e obiettivi da parte della Direttrice Elena Chincarini – con particolare focus sullo sviluppo del turismo enogastronomico -, è stato votato il nuovo Comitato Tecnico Territoriale, composto da:

· Mara Lona, Azienda per il Turismo Altopiano di Pinè e Valle di Cembra
· Sabina Pellegrini, Villa Corniole
· Goffredo Pasolli, Maso Poli
· Rosario Pilati, Cantina La Vis
· Vera Rossi, Green Grill – Info e Sapori
· Federico Sandri, Azienda Agricola Pojer e Sandri
· Franco Castellan, Comune di Lavis
· Rudy Zeni, Nerobrigante – Birrificio Artigianale del Trentino/Azienda Agricola Zeni Roberto
· Renzo Folgheraiter, Comitato Mostra Valle di Cembra
· Chiara Simoni, Cantine Monfort

A questi, si è aggiunto, in quanto cooptato, Marco Bortolotti del Ristorante Vecchia Segheria.

I membri, al termine dell’incontro, hanno rieletto Presidente del Comitato Tecnico Territoriale Colline Avisiane, Faedo, Valle di Cembra per il triennio 2019-2021 Rosario Pilati di Cantina La Vis e Vicepresidente Vera Rossi di Green Grill – Info e Sapori.

“Proseguo con grande orgoglio il percorso intrapreso nell’ultimo triennio – ha commentato Rosario Pilati – poiché ho la fortuna di trovarmi alla guida di una zona molto proattiva, sia sul fronte della partecipazione alle iniziative organizzate dalla sede centrale, sia sul fronte dell’organizzazione degli appuntamenti in loco. Un territorio molto fertile, sempre più orientato ad una produzione sostenibile e che giustamente guarda con interesse al turismo slow. Un obiettivo – ha concluso – su cui scommette anche l’Associazione provinciale, che supporterà quest’ambizione attraverso percorsi e pacchetti vacanza specifici”.

In quanto rappresentanti del Comitato Tecnico Territoriale Colline Avisiane, Faedo, Valle di Cembra, Rosario Pilati e Vera Rossi entrano automaticamente anche nel nuovo Consiglio della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, affiancati da Francesco Antoniolli e Stefano Delugan, in rappresentanza della zona Trento e Valsugana; Daniele Endrici e Francesco Anderlini, per la Piana Rotaliana; Sergio Valentini e Luca Miorandi, per la Vallagarina; Francesco Armanini e Andrea Santuliana, per la zona del Lago di Garda-Dolomiti di Brenta.

 

 

In allegato, immagine Comitato Tecnico Territoriale Colline Avisiane, Faedo, Valle di Cembra. Da sinistra a destra Goffredo Pasolli, Rudy Zeni, Mara Lona, Rosario Pilati, Sabina Pellegrini, Renzo Folgheraiter, Vera Rossi, Franco Castellan.

 

 

Alle quattro migliori proposte Trentino Sviluppo e Hub Innovazione Trentino offriranno servizi di coaching, workshop e un voucher formativo del valore di 5 mila euro.

Dopo il successo dello scorso anno, torna “Climate-KIC Startup Accelerator Italy”, il programma promosso dall’Istituto europeo per l’innovazione e la tecnologia in collaborazione con Aster, Trentino Sviluppo e Hub Innovazione Trentino per supportare la nascita e la crescita di imprese low-carbon. Alle quattro proposte con il miglior impatto in termini di riduzione delle emissioni nocive e capacità di adattamento ai cambiamenti climatici verranno offerti percorsi di coaching, workshop, spazi in coworking presso Progetto Manifattura a Rovereto e un voucher del valore di 5 mila euro da investire nella formazione e nello sviluppo del proprio modello di business. Ulteriori finanziamenti per la ricerca di partner tecnologici e finanziatori verranno messi a bando l’estate prossima. Nel frattempo è possibile candidarsi a questa prima fase del programma inviando la propria adesione entro lunedì 15 aprile.

Per trasformare le startup in imprese di successo, EIT Climate-KIC si fa in quattro, anzi in dodici. Il nodo italiano dell’Istituto europeo per l’innovazione e la tecnologia propone infatti anche quest’anno – in collaborazione con Aster, Trentino Sviluppo e Hub Innovazione Trentino – il programma trifasico “Climate-KIC Startup Accelerator Italy” per favorire la nascita e la crescita di imprese low-carbon.

La prima fase del programma, a cui è possibile candidarsi entro lunedì 15 aprile, si rivolge ad aspiranti imprenditori in team di almeno due persone e startup costituite dopo il primo gennaio 2016 che intendano avviare un’iniziativa – o già lavorino – nel settore della sostenibilità ambientale. Nello specifico, verranno valutate l’innovatività e le buone potenzialità di mercato dei prodotti o servizi offerti, nonché il loro “climate impact”, ovvero l’impatto positivo in termini di riduzione delle emissioni o della capacità di adattamento e resilienza ai cambiamenti climatici.

Le quattro proposte migliori verranno premiate con percorsi di coaching per lo sviluppo del business model, tre giornate di formazione, un workshop a Bologna durante la fiera “Research to Business” e un rimborso spese di 5 mila euro da investire nella formazione. Alle startup assistite da Trentino Sviluppo in collaborazione con HIT verrà inoltre offerta la possibilità di accedere agli spazi di coworking in Progetto Manifattura a Rovereto, al network di investitori di Trentino Sviluppo e ai seminari dell’Innovation Academy 2019.

Esaurita questa prima fase del programma, verranno poi promossi i bandi per i successivi due step, che prevedono l’assegnazione di un voucher di 15 mila euro per sviluppare l’attività commerciale attraverso un primo contatto con partner tecnologici e commerciali e di un contributo fino a 30 mila euro per l’irrobustimento dei contatti con potenziali clienti e investitori. Candidature al primo stage entro lunedì 15 aprile. Tutte le informazioni su www.trentinosviluppo.it.

Nel corso della mattinata, presso la sede centrale della Camera di Commercio di Trento, le Presidenti del Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile (CIF) di Trento e di quello di Bolzano hanno incontrato Donatella Conzatti, senatrice della Repubblica italiana. È stata l’occasione per confrontarsi sulle misure già attivate dal Governo a sostegno della parità di genere in ambito imprenditoriale e per individuare i successivi passi atti a consolidare i principi di una cultura che garantisca a uomini e donne le stesse opportunità di accesso a una carriera professionale impegnativa.

Attualmente, ha spiegato la senatrice, la Commissione finanze ha proposto di prorogare la Legge Golfo Mosca perché si continui a garantire la presenza delle donne nei Consigli di amministrazione delle società quotate e delle partecipate pubbliche. La presenza femminile nei centri decisionali, inoltre, aumenta il grado di diversity dell’azienda, un indicatore di molteplicità delle sue caratteristiche identitarie, ritenuto essenziale dai grandi brand internazionali – e potenziali investitori – che necessitano di proporsi in modo inclusivo, moderno e trasparente.

A tale riguardo, Claudia Gasperetti, Coordinatrice del CIF di Trento, ha ricordato che a Trento, per innovare i processi di selezione, finalizzati a un riequilibrio di genere nei luoghi decisionali, è stata studiata la fattibilità della Banca dei saperi, promossa dalla Commissione pari opportunità, alla quale ha collaborato anche il Comitato. Si tratta di un albo, che raccoglie i curriculum professionali di donne qualificate, nel quale la pubblica amministrazione può individuare le persone più adatte ad assumere incarichi pubblici, innescando così un ribilanciamento di rappresentanza tra i generi.

In aggiunta, Marina Rubatscher Crazzolara, Presidente del CIF di Bolzano, ha fatto presente la necessità di attivare un pari equilibrio di genere anche nei Consigli direttivi delle associazioni di categoria, dove al momento esiste una forte preminenza maschile, intervenendo a livello statutario con una variazione che tuteli il diritto delle imprenditrici di essere equamente rappresentate.

Nel corso dell’incontro sono emersi numerosi spunti di confronto, tra cui la difficoltà di accesso al credito delle imprenditrici, la necessità di disporre di efficaci misure di conciliazione tra lavoro e famiglia, l’emergenza legata ai femminicidi e a tutti i casi che vedono le donne vittime di violenza e soprusi.

Per porre fine alle disparità che, in sostanza, limitano e spesso impediscono il progresso culturale della società a cui è intimamente legato anche lo sviluppo economico di un territorio e per rimuovere gli ostacoli a una cultura libera da vincoli di genere, fondata sul rispetto delle reciproche peculiarità sono emerse due riflessioni di fondo. La prima riguarda la fiducia verso le nuove generazioni che, se avranno accesso a un’educazione illuminata, sapranno evitare e andare oltre gli errori commessi da chi le ha precedute; la seconda riguarda la necessità di mettere in atto politiche impattanti, di netta rottura con il passato e portatrici di un effettivo ed efficace cambiamento culturale.

 

Dida: da sinistra – Claudia Gasperetti, Donatella Conzatti, Marina Rubatscher Crazzolara

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