Aggiornamento sulla situazione strade del Trentino. Maltempo, chiusa anche la Provinciale di Stavel a Vermiglio. Dalle ore 18 sono chiusi i passi Fedaia, Pordoi (lato veneto) e Passo Valles (pericolo caduta piante sul lato Veneto). Dalle ore 19 verrà chiuso anche il Passo Rolle (dal passo a San Martino) per pericolo valanghe. Appena le condizioni meteo lo permetteranno, verranno avviate le operazioni di distacco programmato. E’ stata chiusa anche la provinciale di Stavel tra Velon (Zona Vermiglio) e l’innesto sulla statale 22 Tonale – Mendola (Km 155) per caduta piante.

Dorfmann boccia il “piano lupo” del Ministro Costa. Il Ministero dell’Ambiente italiano ha presentato un nuovo “Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia”. Le uccisioni controllate, ancora programmate nel piano 2017, sono state eliminate. “La convivenza tra esseri umani, animali da allevamento e lupi deve essere possibile anche senza uccidere”, ha dichiarato il ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

L’europarlamentare sudtirolese Herbert Dorfmann si oppone in maniera veemente a questa visione: “Il ministro dell’Ambiente non ha alcuna comprensione né delle istanze che vengono dalle zone rurali né di quelle che vengono dai contadini, che gestiscono i pascoli e possiedono bestiame”.

L’impegno suo (di Dorfmann) e dei colleghi in Parlamento europeo per ottenere maggiore flessibilità nella gestione del lupo verrebbe vanificato dall’iniziativa del ministro.
Per questo, Dorfmann annuncia una forte protesta a Roma.

Il nuovo progetto di piano prevede ventidue misure volte a migliorare la coesistenza tra lupi e animali da allevamento, a monitorare i branchi e a informare la popolazione. Non viene prevista la possibilità di prelevare i soggetti pericolosi. “Non ha senso”, lamenta Dorfmann.

Il Ministero dell’Ambiente italiano è privo di alcun contatto con la realtà. Ci sono circa tremila lupi in Italia. “Questa enorme popolazione avrebbe dovuto essere ridimensionata già molto tempo fa”, continua Dorfmann.

Ma il documento presentato due anni fa con la possibilità di una rimozione mirata dei lupi è stato pesantemente criticato da ambientalisti e cittadini e ciò ha portato al congelamento di tale misura.

“Sergio Costa si è piegato di fronte alle pressioni di persone prive di contatto con la realtà”, lamenta Dorfmann.

Non è possibile che i lupi sbranino indisturbati gli animali da allevamento e lo Stato resti a guardare impotente.

“Il passo falso del ministro dell’Ambiente italiano dimostra ancora una volta quanto poca comprensione e vicinanza alle persone abbiano questo governo e il Movimento Cinque Stelle”, denuncia Dorfmann.

“Abbiamo lavorato intensamente a Bruxelles, richiedendo maggiore flessibilità nella gestione del lupo”, afferma l’eurodeputato. Solo pochi mesi fa, è stato chiesto alla Commissione europea di sviluppare una procedura di valutazione per modificare lo status di protezione di alcune specie in alcune regioni, una volta raggiunto lo stato di conservazione desiderato.
In Parlamento si è chiesto che vengano coinvolti gli attori locali e regionali, per sviluppare misure concrete, in grado di risolvere i problemi di convivenza tenendo conto della specificità della situazione nei diversi territori.

“Con questi piani nazionali si gettano all’aria i risultati degli sforzi europei – afferma Dorfmann – Gli agricoltori e i pastori che si prendono cura del loro bestiame nei pascoli alpini non vengono presi sul serio. La responsabilità è un’altra cosa”.

Un’imminente protesta a Roma è cosa certa.

La misura presa in via precauzionale a partire dal tardo pomeriggio di oggi. Maltempo, passi Fedaia, Pordoi e Rolle chiusi per pericolo valanghe. Per pericolo valanghe verrà chiuso dalle ore 18.00 il Passo Fedaia ed il passo Pordoi sul lato veneto.

Nel pomeriggio è già stato chiuso il Passo Valles per pericolo caduta piante sul lato veneto.

Dalle ore 19 verrà chiuso anche il Passo Rolle dal passo all’abitato di San Martino, sempre per pericolo valanghe.

Appena le condizioni meteo lo permetteranno, verranno avviate le operazioni di distacco programmato con la campana.

I restanti passi sono percorribili con l’ausilio di attrezzatura invernale.

Luce e gas: nel 2018 il risparmio in bolletta aumenta del 128% con il mercato libero. Nonostante l’autorità di settore, Arera, abbia annunciato per questo trimestre un calo delle tariffe di luce (-8,5%) e gas (-9,9%), i clienti del mercato tutelato spenderanno sempre di più di quelli del mercato libero. Un divario che in alcuni casi è abissale: nel 2018, ad esempio, chi ha optato per un’offerta del mercato libero dell’elettricità ha risparmiato in media il 15% sulle bollette. L’ultimo studio SosTariffe.it ha confrontato l’evoluzione delle tariffe luce e gas nei due mercati nel corso dell’ultimo biennio 2017-2018.

Passare al mercato libero dell’energia elettrica e del gas conviene soprattutto per risparmiare sulla bolletta dell’energia elettrica. Negli ultimi due anni (2017-2018) infatti, i clienti che hanno lasciato il regime di maggior tutela per passare a un’offerta del mercato libero hanno ottenuto enormi risparmi, pari in alcuni casi addirittura al 28,6%.

Nel suo ultimo osservatorio SosTariffe.it ha analizzato nel dettaglio evoluzione dei prezzi di luce e gas nell’ultimo biennio, confrontando con l’ausilio del comparatore le differenze tariffarie tra mercato tutelato e mercato libero.

Luce: in un anno bollette più pesanti (+8,85%) per i clienti del mercato tutelato

L’indagine ha preso in esame il costo annuo della bolletta dell’energia elettrica per un cliente-tipo in regime di maggior tutela nel corso dell’ultimo biennio 2017-2018. Si è ipotizzato che abbia
un consumo annuo di 2700 kWh, impiegati per metà di giorno, cioè nella fascia oraria F1, e per l’altra metà di notte e nei festivi.

La sua bolletta media della luce, tenuto conto delle variazioni trimestrali delle tariffe stabilite dall’Arera (l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente), nel corso del 2017 è stata di 524,46 euro. La situazione è del tutto cambiata nel 2018: l’anno dopo le sue fatture elettriche sono salite in media a 570,86 euro l’anno.

E, nonostante il calo delle tariffe (-8,5%) appena annunciato nel secondo trimestre del 2019 (1° Aprile- 30 giugno) dall’Autorità di settore, per il 2019 ad oggi si registra un costo medio annuo di 604,81 euro (riferito al primo trimestre dell’anno), maggiore dell’anno precedente.

Nel 2018 l’utente rimasto nel mercato di maggior tutela ha visto crescere la propria spesa per la bolletta dell’energia elettrica dell’8,85%, rispetto all’anno precedente.

Luce: bollette in calo (-1,14%) e risparmio più che raddoppiato per il mercato libero

Lo studio ha valutato poi come siano cambiati nello stesso biennio gli importi delle bollette per un utente con lo stesso consumo annuo, che invece abbia scelto di aderire alla migliore offerta presente sul mercato libero dell’energia elettrica. In media, nell’anno 2017, tenuto conto delle variazioni trimestrali, l’utente ha speso circa 484,14 euro di luce.

Se l’è cavata ancora meglio nel 2018, con una spesa media di 478,63 euro. Purtroppo finora per il 2019 il costo annuale è lievemente più alto, pari a 505,79 euro. Ma nel complesso lo studio rileva che nel 2018, il consumatore passato all’offerta più conveniente sul mercato libero ha ricevuto fatture più leggere rispetto ai consumatori del 2017 (dell’1,14%).

Dunque il secondo utente a dispetto del primo ha risparmiato in media 40,32 euro nel 2017, ben 90,23 euro nel 2018 e nel 2019, finora, ha potuto mettere da parte 99,02 euro circa.

Negli ultimi due anni, quindi, il passaggio al mercato libero ha consentito al consumatore che ha scelto l’offerta migliore nel 2018, un risparmio decisamente aumentato, pari al 128,72% in più rispetto al 2017.

Gas: prezzi stabili (+0,98%) e dal 2017 quasi nessun aumento nel mercato tutelato

SosTariffe.it ha stimato poi il costo annuo della fattura del gas per un cliente-tipo in regime di maggior tutela, con un consumo annuo di 1400 metri cubi, residente a Milano. Lo studio ha rivelato che in media nel 2017 il consumatore ha speso 1147,38 euro di gas. Cifra che ha subito solo un lieve aumento nel 2018: salendo a 1158,60 euro.

Anche se nel prossimo trimestre ci sarà un calo delle tariffe del gas del -9,9%, appena annunciato dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, da gennaio a marzo 2019 per gli utenti con un consumo tipo di 1400 m3 si registra una spesa media di 1140, 66 euro.

Nel corso dell’ultimo biennio, 2017-2018 dunque, l’utente in maggior tutela ha visto le proprie bollette del gas subire solo un lieve incremento (0, 98%) quasi impercettibile.

Gas: bollette costanti (+0,94 nel 2018) e risparmi in aumento con il mercato libero

Prezzi un po’ più bassi ma costanti anche per un utente con lo stesso fabbisogno annuo di gas che invece abbia scelto di passare al mercato libero.

Optando per il fornitore con la migliore offerta del regime concorrenziale, il consumatore ha potuto spendere in media nel 2017 circa 981,53 euro (anziché i 1147,38 euro che avrebbe consumato nel mercato tutelato). Risparmiando dunque ben 165,85 euro.

L’anno dopo, nel 2018, la spesa annua si è attestata intorno ai 990,79 euro: ovvero 167,82 euro in meno rispetto a chi è rimasto nel mercato di maggior tutela.

Anche nei primi tre mesi del 2019 i prezzi sono rimasti grossomodo stabili. Secondo le stime, un anno di gas dovrebbe costare oggi 999,32 euro. Anche nel 2019 dunque chi è passato al mercato libero può 141,34 euro.

Tirando le somme, dunque, nell’ultimo biennio il costo annuo della bolletta del gas per un cliente passato al mercato libero è salito solo del +0,94%. Ma in generale il passaggio al mercato libero comporta risparmi in aumento: +1,19% nel 2018.

Per ricercare i prezzi più bassi per le nostre esigenze di consumo, qualsiasi sia il nostro profilo di spesa e valutare il passaggio a un fornitore del mercato libero, è possibile utilizzare il comparatore di SosTariffe.it, grazie al quale sono stati rilevati alcuni dati di questa indagine: energia () e gas ().

SosTariffe.it ha anche recentemente rilasciato l’App ufficiale, disponibile per utenti iOS e Android, grazie alla quale si potrà sempre avere a portata di smartphone il risparmio di SosTariffe.it:

Da Autostrada del Brennero SpA 25 milioni di contributo per il Trentino. Via libera ai lavori di Trento Nord, svincolo cofinanziato da Autobrennero.  Obiettivo migliorare la viabilità della tangenziale.

L’annuncio dato questa mattina dalla Provincia Autonoma di Trento dell’avvio dei lavori per la realizzazione dello svincolo tra la tangenziale di Trento e la SP 235 dell’Interporto è certamente un’ottima notizia per Autostrada del Brennero SpA, che ha cofinanziato il progetto.

“Era stato previsto ancora nel 2005, quando fu rilasciata la proroga della concessione, – ha ricordato l’Amministratore Delegato di Autostrada del Brennero SpA, Walter Pardatscher, presente ieri alla conferenza stampa insieme al Direttore Tecnico Generale, Carlo Costa – che la Società contribuisse al finanziamento degli enti locali attraversati dall’autostrada con l’importo complessivo di 110 milioni di euro, per la realizzazione di opere di viabilità ordinaria di rilevante interesse pubblico. Seguendo questa logica di collaborazione con le Comunità locali che sono attraversate dall’autostrada, sono già state finanziate opere nelle province di Bolzano, Verona, Mantova, Reggio Emilia e Modena.

La quota spettante al Trentino era stata stabilita dal Ministero del Trasporti in 25 milioni di euro. Siamo davvero molto soddisfatti che una parte di quella cifra, 12 milioni di euro, possa essere finalmente tradotta in un’opera che, ne siamo certi, contribuirà a migliorare la mobilità del capoluogo trentino. Vogliamo ringraziare la Provincia Autonoma di Trento dell’ottima collaborazione così come l’amministrazione comunale”.

Il Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, prima del simbolico avvio dei lavori, ha sottolineato “l’impegno importante di Autostrada del Brennero” per il contributo garantito a un’opera che “influirà in maniera significativa sulla mobilità di Trento” e chiesto, fin da subito, la collaborazione della Società “per minimizzare i problemi di traffico che inevitabilmente si produrranno durante i lavori”.

 

 

No al concerto nell’area protetta. In tutto il mondo sta nascendo una ritrovata consapevolezza ambientale. Le ragazze e i ragazzi di ogni Paese scendono in piazza per rivendicare il diritto al loro futuro in un mondo in cui si rispetti l’ambiente.

È accaduto anche a Trento in una grande piazza il 15 marzo, ma i decisori politici ignorano le richieste e vanno in controtendenza: Roberto Failoni, che oltre a essere imprenditore e albergatore è anche assessore al Turismo, insieme alla giunta provinciale leghista, scavalca la normativa europea Habitat che tutela il territorio e la biodiversità e permette di tenere un concerto di musica pop nell’area protetta del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino, mettendo così a repentaglio la delicata riproduzione di due meravigliose specie animali: il gallo cedrone e il gallo forcello. Potere al Popolo constata che la giunta leghista non considera cultura il nostro territorio, la nostra natura e gli animali con cui la condividiamo. Lo dimostrano anche il presidente leghista Fugatti e l’assessora Zanotelli, ben disposti ad abbattere i lupi con la ridicola motivazione della sicurezza dei cittadini, benché da oltre 150 anni non si registrino in Italia attacchi alle persone!

Potere al Popolo si contrappone fortemente a concepire la natura come una risorsa da sfruttare per il dio denaro come rischia di accadere anche per il nuovo progetto del Bondone.

 

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POTERE AL POPOLO
Trentino Alto Adige

L’assessore alle foreste a Salò per un’iniziativa che valorizza gli abeti di risonanza abbattuti il 29 ottobre scorso. Dalla tempesta Vaia alla copia fedele dell’Ole Bull, mitico e iconico violino

Oggi nasce un progetto che mette in collaborazione Comune di Salò, Provincia autonoma di Trento in particolare Assessorato all’Agricoltura, foreste, caccia e pesca, Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano e Federforeste e la Scuola Internazionale di Liuteria “Antonio Stradivari” di Cremona – l’istituto liutario più prestigioso al mondo al fine di realizzare una copia fedele dell’Ole Bull, il mitico e iconico violino di Gasparo da Salò che prende il nome dal grande virtuoso norvegese che lo possedette.

Un’importante iniziativa che si affianca alla rassegna Estate Musicale del Garda, oggetto della conferenza stampa avvenuta in data odierna al Palazzo Municipale di Salò, che ha trovato il sostegno da parte della Provincia autonoma di Trento sia per ricordare l’utilizzo del legname di risonanza proveniente dalle foreste trentine e dall’altro per sensibilizzare rispetto alla gravità dei danni riportati al patrimonio boschivo Trentino a causa della straordinaria tempesta Vaia dell’ottobre scorso.

Nell’ambito della collaborazione attivata tra tutti i soggetti che sostengono l’iniziativa, la Provincia autonoma dona alla Scuola di Liuteria di Cremona una fornitura di prezioso legno di risonanza proveniente dalle foreste demaniali di Paneveggio in Val di Fiemme, legno usato fin dai tempi di Gasparo per costruire i migliori violini e le cui foreste sono state devastate dalla tempesta Vaia alla fine del mese di ottobre dello scorso anno.

Tale fornitura consentirà alla Scuola di Liuteria di Cremona di formare i propri studenti nella costruzione di preziosi strumenti musicali con tecniche e materiali all’avanguardia.
Una forma di virtuosa resilienza, oltre che l’eterna dimostrazione della capacità della musica e dell’arte di trasformare in bellezza eventi negativi.

Questa sera a Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.35) Valerio Staffelli consegna un Tapiro d’oro a Belén Rodriguez e uno a Stefano De Martino dopo che sono stati rinviati a giudizio per la presunta aggressione, avvenuta nel 2012 a Ponza, ai danni di due fotografi. La showgirl argentina e il ballerino ora rischiano fino a tre anni di carcere.

Belén, raggiunta da Staffelli, dice: «Se ne stanno occupando i legali». L’inviato chiede se è vero il ritorno di fiamma con De Martino. La showgirl risponde: «Non parliamo di questo argomento. Porta sfiga». Staffelli incalza: «In questi casi uno si risposa?». E lei: «Non ce ne sarà bisogno perché non è mai arrivata la richiesta di divorzio». Belén poi regala a Staffelli un mini Tapiro d’oro per la pazienza negli appostamenti.

Il tapiroforo intercetta anche Stefano De Martino, che sul rinvio a giudizio dichiara: «Spero si risolva presto. Purtroppo la giustizia italiana interviene in tempi troppo lunghi, quindi si protraggono storie inutili». E alla domanda sul riavvicinamento con Belén il ballerino risponde: «Non tutti i divorzi vanno a buon fine».

Il Presidente del Consiglio comunale premia Emanuele Romoli. Questa mattina il presidente del Consiglio comunale Salvatore Panetta ha premiato nel suo ufficio a Palazzo Thun Emanuele Romoli, campione trentino di indoor rowing.

“E’ un riconoscimento non solo per i risultati, seppur ragguardevoli, di un campione ma anche al suo ruolo, portato avanti grazie all’associazione sportiva Prosport, di diffusione di uno sport ancora poco conosciuto ma che sta facendo rapidamente proseliti” ha detto Panetta consegnando a Romoli una targa commemorativa.

Un riconoscimento quindi non solo ad un campione ma anche a tutta un’associazione sporitiva, la Prosport, per il suo impegno non solo di promozione dello sport ma anche di vita associativa e sociale.

 

Ieri sera nell’auditorium di Trentino Sviluppo l’incontro tra la campionessa paralimpica e lo storico capitano della nazionale di volley, promosso nell’ambito di Spin Accelerator Italy.

Un sorriso grande e solare, una mente lucida e determinata a vincere, nello sport e nelle sfide di ogni giorno. Martina Caironi, campionessa paralimpica sui 100 metri piani ai giochi di Londra e argento nel salto in lungo a Rio, ha condiviso ieri la sua storia, dall’incidente a 18 anni fino alle medaglie olimpiche e all’impegno nel Comitato paralimpico. Accanto a lei, un altro ospite d’eccezione, Franco Bertoli, la “mano di pietra” del volley italiano, vincitore di sette scudetti da giocatore e altri due come allenatore e manager. I due campioni sono stati ospiti ieri del partecipato evento “Oltre l’ostacolo.

Il record dentro di noi”, promosso al Polo Tecnologico di Rovereto da Trentino Sviluppo, in collaborazione con Fondazione Fontana Onlus, con il patrocinio del Comitato provinciale di Trento del Coni e del Comune di Rovereto. Con la moderazione del giornalista di Rai Sport Franco Bragagna, l’incontro ha ripercorso la storia di questi due atleti e ha posto l’attenzione sullo sport come volano di inclusione sociale ma anche di innovazione e ricaduta per il territorio. Aspetti al centro del programma di accelerazione Spin Accelerator Italy, che ieri e oggi vede 18 startup provenienti da diversi paesi europei impegnate nella due giorni di bootcamp, e che troveranno spazio anche nella seconda edizione del Festival dello Sport il prossimo ottobre a Trento.

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