Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Fassino: “Tav: adesso non ci sono più alibi. Si prosegua”. “La decisione dell’Unione Europea di alzare al 50% il proprio contributo alla realizzazione della Tav – eventualità già preannunciata nei mesi scorsi – e’ l’ulteriore conferma di quanto l’opera sia strategica e chiude l’inutile querelle sui costi-benefici.

Peraltro Carlo Cottarelli e Giampaolo Galli hanno dimostrato che l’analisi costi-benefici della commissione Ponti non è affidabile e che in realtà l’opera non è passiva, ma attiva. Davvero a questo punto non ci sono più alibi.

La Tav è utile e bisogna realizzarla, a partire dallo sbloccare i bandi di gara per proseguire l’opera. Il governo esca dalle sue ambiguità e non comprometta ulteriormente gli interessi del Paese”

Lo ha dichiarato Piero Fassino, deputato del Pd.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Bisesti (Lega Trentino): cattura anarchici, dal Trentino un grazie alle forze dell’ordine. “E’ per noi fondamentale ringraziare di cuore le Forze dell’Ordine che hanno lavorato nell’operazione antiterrorismo che ha portato alla cattura dei 7 anarco-insurrezionalisti arrestati nelle scorse ore.

Risale a ieri sera l’ultimo attacco di matrice anarchica in Trentino, con un attentato alla linea ferroviaria di Caldonazzo che ha paralizzato la normale circolazione dei treni. Ricordo che anche noi della Lega durante l’ultima campagna elettorale per le elezioni provinciali siamo stati colpiti da questi soggetti che hanno fatto esplodere la vetrata della sede del nostro partito di Ala.

Tutto questo deve finire, perché a pagare siamo noi, ovvero tutti i cittadini che con le loro tasse vanno a ripagare i danni fatti da questi delinquenti. Ancora un grazie di cuore alle Forze dell’Ordine che stanno assicurando la sicurezza del nostro territorio”.

È questo quanto dichiarato dal Segretario Nazionale e Assessore all’Istruzione, università e cultura Mirko Bisesti

La consigliera del Partito Democratico Sara Ferrari ha depositato nei giorni scorsi un’interrogazione per verificare alcuni effetti collaterali introdotti all’assegno unico con le recenti modifiche volute dalla Giunta Fugatti. Nello specifico, per l’ansia di non concedere soldi pubblici ai cittadini di origine straniera, vengono penalizzati i giovani trentini.

Le modalità attraverso le quali la Giunta provinciale ha, in questi primi mesi, affrontato il tema del contrasto alla povertà e della promozione della protezione sociale appaiono piuttosto sgangherate. Dopo aver bocciato in Aula gli emendamenti che chiedevano di salvaguardare l’assegno unico; dopo interrogazioni ed editoriali che suggerivano alla Giunta cautela prima di cancellare un valido strumento provinciale per correre ad accodarsi a misure nazionali; dopo aver maldestramente cercato di far passare nell’opinione pubblica l’indiscutibile bontà di una simile scelta salvo poi cambiare idea e annunciare (forse) un’impugnativa contro Roma, sembra che alla Giunta Fugatti sia sfuggito un altro effetto collaterale prodotto dalle loro modifiche.

Nello specifico, per l’ansia di non concedere soldi pubblici ai cittadini di origine straniera, pare verranno fortemente penalizzati anche i giovani trentini. Sembra infatti che, d’ora in avanti, le ragazze e i ragazzi che si sposteranno all’estero per un’esperienza lavorativa, quando rientreranno in Trentino, se si troveranno nella condizione di dover cercare lavoro, non avranno più diritto all’aiuto pubblico, perché non saranno in possesso del requisito di residenza che è stato ora introdotto e che prevede una residenza continuativa in Italia immediatamente precedente alla domanda di almeno due anni.

Nella sostanza se, come spesso a questi giovani lavoratori viene richiesto, sposteranno la propria residenza nel paese estero dove si trovano a lavorare, al loro rientro in Trentino essi non avranno più la possibilità di beneficiare del reddito di garanzia se non al prezzo di rientrare nel nucleo familiare d’origine: con buona pace di tutte le politiche che da anni la Provincia promuove per la transizione all’età adulta e per accompagnare i percorsi d’autonomia dei nostri giovani. Una condizione, questa, che era del tutto assente prima della improvvisata modifica normativa voluta dalla Giunta, perché si prevedeva la possibilità di calcolare la residenza storica del soggetto richiedente.

Indietro tutta anche sul tema delle guardie mediche. In Comitato provinciale per la medicina generale, questa mattina è stata posta sul tavolo la questione dell’aumento delle sedi di continuità assistenziale, solo a Bezzecca e Pieve Tesino. Cisl medici ha ricordato all’assessore Segnana, che ringraziamo per la sua presenza, che non più tardi di 18 giorni fa i medici di medicina generale hanno fatto 48 ore di sciopero senza che una sola criticità venisse risolta nel frattempo; come se nulla fosse accaduto.

Alla luce dell’assoluto silenzio di Provincia ed Azienda sanitaria sugli argomenti di cui alla agitazione tutt’ora in corso, Cisl medici, sindacato di maggioranza assoluta della medicina generale, ritiene che non ci siano i presupposti per venire incontro alle richieste della parte pubblica in merito ad un potenziamento delle sedi di guardia, fra l’altro limitata solo ad alcuni precisi territori.

La valutazione può avere un senso in un progetto globale di miglioramento della medicina generale, che ad oggi non è stato presentato. Il clima è ancora difficile e per questo devono essere ricostruite le basi per un dialogo costruttivo e per risolvere tutti i problemi ancora aperti e pendenti sul tavolo.

Prima vanno affrontate e risolte le tre criticità che sottendono allo sciopero del 31 gennaio 2019 e 1° febbraio 2019; poi vanno aumentate le retribuzioni dei medici di medicina generale, comprese le prestazioni che fanno da filtro ai Pronto soccorsi, datate 2002; infine, se proprio ci sono i soldi, si potenzino le sedi attuali e si facciano assunzioni a tempo indeterminato.

La Giunta provinciale precedente, ricordiamo supportata dal dottor Bordon, aveva chiarito bene, con convinzione, il motivo della decurtazione delle sedi. Quindi: o Bordon aveva ragione allora o ha ragione oggi.

Noi, nonostante quello che possa pensare l’assessorato alla salute dellla Provincia autonoma di Trento, siamo vicini ai nostri cittadini, che reclamano più qualità nei nostri servizi. Ma senza soldi e senza concertazione non si va da nessuna parte.

E Cisl medici, sindacato di categoria, oltre ai cittadini ha a cuore la professionalità dei propri medici.

 

*

Dottor Nicola Paoli
Segretario generale Cisl medici del Trentino

Lunedì 18 febbraio. Canale 5. Approfondimenti e dibattiti su temi di cronaca, politica, attualita’, spettacolo e gossip.

 

LINK VIDEO

A dicembre si stima che il fatturato dell’industria diminuisca in termini congiunturali del 3,5%. Nel quarto trimestre l’indice complessivo ha registrato un calo dell’1,6% rispetto al trimestre precedente. Anche gli ordinativi registrano una diminuzione congiunturale sia rispetto al mese precedente (-1,8%), sia nel complesso del quarto trimestre rispetto al precedente (-2,0%).

Il calo congiunturale del fatturato riguarda sia il mercato interno (-2,7%) sia, in misura più accentuata, quello estero (-4,7%). La flessione degli ordinativi è la sintesi di un incremento delle commesse provenienti dal mercato interno (+2,5%) e di una marcata contrazione di quelle provenienti dall’estero (-7,4%).

A dicembre tutti i raggruppamenti principali di industrie segnano una variazione congiunturale negativa: -1,8% i beni di consumo, -5,5% i beni strumentali, -1,7% i beni intermedi e -9,7% l’energia.

Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 19 contro i 18 di dicembre 2017), il fatturato totale diminuisce in termini tendenziali del 7,3%, con un calo del 7,5% sul mercato interno e del 7,0% su quello estero.

Sempre con riferimento al fatturato corretto per gli effetti di calendario, tutti i principali settori di attività economica registrano cali tendenziali. I più rilevanti sono quelli dei mezzi di trasporto (‑23,6%), dell’industria farmaceutica (-13,0%) e dell’industria chimica (-8,5%).

L’indice grezzo degli ordinativi segna un calo tendenziale del 5,3%, derivante da diminuzioni sia per il mercato interno (-3,6%) sia per quello estero (-7,6%). Si registra una crescita per il solo comparto dei macchinari e attrezzature (+5,4%), mentre la diminuzione più marcata si rileva per l’industria delle apparecchiature elettriche (-21,4%).

Nella media dell’anno, il fatturato dell’industria registra una crescita del 2,3% rispetto al 2017, più sostenuta per il mercato estero (+3,5%) rispetto a quello interno (+1,8%). Al netto dell’energia, la crescita si riduce all’1,7%, risultando più ampia della media solo per i beni intermedi (+2,4%).

 

 

 

fonw1812
Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Dalle prime ore dell’alba la Polizia di Stato di Venezia ed il Gico del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Trieste, stanno eseguendo – in provincia di Venezia, Casal di Principe (Ce) ed altre località – 50 misure di custodia cautelare per associazione a delinquere di stampo mafioso ed altri gravi reati, nonché 11 provvedimenti di obblighi di dimora su richiesta della Procura Distrettuale della Repubblica di Venezia.

L’operazione, denominata «At Last», diretta dalla Procura veneziana vede la partecipazione di oltre 300 uomini: del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (Scico), della Guardia di Finanza di Roma, del Servizio Centrale Operativo (Sco), della Polizia di Stato e del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Venezia.

Sono altresì in corso di esecuzione sequestri preventivi per beni e valori pari a 10 milioni di euro.

I dati salienti dell’intervento saranno comunicati dal Procuratore Nazionale Antimafia dott. Federico Cafiero de Raho e dal Procuratore Distrettuale di Venezia dott. Bruno Cherchi in un incontro con la stampa alle ore 11,30 nei locali del Tribunale di Venezia.

 

Operazione AT LAST

 

Puntata del 18 febbraio. Rete 4. Nicola Porro conduce il nuovo programma di Rete4, dedicato ad economia e politica.

 

 

LINK VIDEO

 

*

 

Se sei arrivato fino qui significa che ciò che abbiamo pensato anche per te è utile.

Tu puoi pensare un po’ per noi ed esserci utile?

Puoi sostenere la nostra agenzia, libera che pubblica tutto di tutti senza filtri e pregiudizi, con una tua microdonazione tramite PayPal?

È sufficiente cliccare QUI

 

                        

Grazie!            

 

Dopo la demolizione di un vecchio silos, arriva a Montalbano un diario scritto nell’estate del ’43 da un giovane fascista, Carlo Colussi, che nelle pagine confessa di aver compiuto un atto terribile. Questa scoperta si intreccia con l’arrivo a Vigata di un novantenne americano, John Zuck, che racconta al commissario di essere nato nella cittadina siciliana e, rimasto orfano, di essere stato fatto prigioniero dagli americani durante la guerra.

 

LINK VIDEO

 

Il paradiso delle signore. St 3 – Ep 116. Vittorio ha delle perplessità sul fatto che Lisa possa essere la sua sorellastra nata da una relazione extraconiugale del padre. Nel frattempo Andreina si insinua sempre di più nella vita di Umberto, scatenando la gelosia di Adelaide, che si sfoga con Luca, ignara del piano tra lui e la Mandelli.

 

 

LINK VIDEO

*

Se sei arrivato fino qui significa che ciò che abbiamo pensato anche per te è utile.
Tu puoi pensare un po’ per noi ed esserci utile?Puoi sostenere la nostra agenzia, libera che pubblica tutto di tutti senza filtri e pregiudizi, con una tua microdonazione tramite PayPal?È sufficiente cliccare QUI

Grazie!

(Pagina 4 di 5)