Passaggio a Nord Ovest. Villa Pamphili, Palazzo dell’Algardi, i Daasanaci del Sudan e Costa verde del Brasile – 16-02-2019.

Insieme ad Alberto Angela ci immergeremo nella bellezza di Villa Pamphili, la più estesa di Roma, con i suoi 184 ettari. La villa nacque come luogo di villeggiatura della famiglia Pamphili, che vide tra i suoi esponenti Papa Innocenzo X, al secolo Giovanni Battista. Si visiterà il Palazzo dell’Algardi, circondato dallo spettacolare giardino segreto, e gli adiacenti colombari, resti di edifici sepolcrali databili tra la fine dell’età repubblicana e il II secolo d.C. In Borneo esistono giacimenti in cui si trovano diamanti colorati straordinariamente rari. Sono molto belli e hanno prezzi altissimi.

C’è però chi può permettersi di non badare a spese e farsi incastonare centinaia di diamanti nel cruscotto della propria Aston Martin, sfidando i gioiellieri che devono reperire le pietre. Si incontreranno i Daasanaci, una tribù nomade che vive nel deserto del Sudan cacciando soprattutto alligatori. Quando le ragazze della tribù raggiungono i dieci anni d’età, vengono sottoposte ad una cerimonia di iniziazione durante la quale subisco l’estrazione di due denti incisivi per dimostrare il loro coraggio. Un viaggio alla scoperta di persone con delle storie particolari, tutte legate alla Costa Verde del Brasile, un incredibile scenario che si snoda lungo le spiagge e nelle foreste intorno a Rio de Janeiro.

 

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Linea Bianca.Campitello Matese – 16-02-2019. Da Campitello Matese, nota per le abbondanti nevicate, a Capracotta, l’antica “castra cocta”, realizzata su un accampamento romano, alla foresta degli Abeti Soprani, 1000 ettari di bosco di alti e possenti abeti bianchi e faggi: un viaggio a Prato Gentile, meravigliosa “oasi bianca”, nell’alto Molise. Quota 2050 metri sul livello del mare: al centro del massiccio che divide le regioni Campania e Molise, tra le province di Caserta, Isernia e Campobasso, sulla vetta del Monte Miletto, la montagna sacra dei Sanniti, un’emozionante apertura del nostro conduttore con Lino Zani ed una guida alpina.

 

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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

No Trivelle. De Bertoldi (Fdi) : ennesimo stop al Pil con danni economici per il Paese. “le ricadute economiche negative per il nostro Paese, a seguito delle ultime decisioni del Governo, di sospendere tutte le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi, nonché quelle di stoccaggio sotterraneo di gas naturale, saranno elevatissime e stimate fino a 15 miliardi di euro, anche in relazione ai danni e alle penali, che il nostro Paese sarà costretto a pagare alle società petrolifere, (a seguito del mancato rispetto dei contratti stipulati negli anni scorsi) nonché ai costi che ogni probabilità saranno addebitati ai consumatori”.

Così il Senatore di Fratelli d’Italia Andrea de Bertoldi, Segretario della Commissione Finanze e Tesoro, in un’interrogazione presentata al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell’ambiente, tutela del territorio e del mare. Nell’interrogazione il Senatore di Fdi ha sottolineato come il Governo non abbia considerato neppure “evidenti realtà nazionali positive come Cervia o Milano Marittima, in cui le piattaforme marine posizionate nella Romagna, estraggono petrolio e gas in quantità rilevante da anni, senza che ci siano ripercussioni sul turismo o rimostranze da parte della popolazione locale”.

Per il Senatore de Bertoldi “ la politica del Governo pure in tema in tema energetico ed industriale continua ad essere palesemente insufficiente e senza alcuna visione di crescita e di sviluppo per la competitività del sistema-Paese, tanto che la perdita d’immagine e di credibilità del nostro Paese a livello internazionale, determinando la fuga di capitali all’estero e il disinteresse da parte degli investitori stranieri nei riguardi dell’Italia, rischia di provocare gravissime conseguenze sul futuro socioeconomico nazionale”.

In conclusione nell’interrogazione il Senatore de Bertoldi chiede se i Ministri “non hanno tenuto conto, come lo sviluppo della produzione degli idrocarburi, rappresenti una primaria esigenza per la sicurezza degli approvvigionamenti e un’importante leva per rilanciare l’economia del Paese, e se quindi il Governo intenda rendere noto tali valori numerici previsionali”.

 

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Sen. Andrea de Bertoldi – Fdi

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Lunedì 4 marzo dalle 18 al ristorante Anna Ghisolfi di Tortona(Alessandria). “ Salviamo il Montébore – adottiamo una pecora “. Un’iniziativa della Condotta Slow Food della città piemontese- Testimonial Edoardo Raspelli.

E’ uno dei più piccoli formaggi del mondo;una ghiottoneria la cui forma originale sembra sia stata creata addirittura da Leonardo da Vinci. Ma l’eroismo non basta per far continuare la vita di questo formaggio plurisecolare ed allora ecco l’idea , l’invito:”Salviamo il Montèbore:adottiamo una pecora”.
L’iniziativa è di Monica Cusmano e del marito Marco Dell’Era che mandano avanti la condotta Slow Food di Tortona che conta anche sull’amichevole adesione di Edoardo Raspelli

Il giornalista e “cronista della gastronomia”, affiancato dalla show girl (con laurea in psicologia) Paola Bonacina condurrà l’evento di presentazione che si svolgerà a Tortona (Alessandria) al ristorante Anna Ghisolfi (in via Giulia 16)dalle 18 di lunedì 4 marzo.

Parleranno tra gli altri Roberto Grattone, “anima” della cooperativa di produttori Vallenostra (di Mongiardino Ligure,Alessandria) ed Alberto Marchetti, maestro dell’arte gelatiera e membro della compagnia dei gelatieri.

Durante l’evento ci sara la possibiltà di adottare direttamente la pecora.

Il tutto si svolgerà anche grazie alla collaborazione di: Vineria Derthona (Tortona), ristorante Montecarlo ( Monbisaggio), Osteria Billis (Tortona), ristorante Corona ( San Sebastiano Curone).

Il Montébore è il formaggio più raro del mondo: adottare una pecora da Montébore, che vivrà libera nei pascoli appenninici della “Cooperativa Vallenostra” di Mongiardino Ligure (AL), significa riservarsi parte di una produzione eccezionale e raffinata, per sé, per la famiglia, per gli amici, per un dono di qualità e di valore.
Scrive Monica Cusmano:” Sul nostro territorio stanno scomparendo razze animali, formaggi e tante altre produzioni e con esse culture, paesaggi ed economie. Uno scenario triste che necessita di uno sforzo da parte di tutti noi per essere contrastato. Il progetto di adozione di una pecora da Montébore nasce con questo intento e porta al sostentamento di un territorio e della sua economia, aiutando direttamente il lavoro di pastori e produttori”.

Con una piccola cifra, che verrà restituita in prodotti, si aiuterà direttamente a sostenere le spese di allevamento delle pecore e di produzione dei formaggi. Si contribuirà alle loro cure veterinarie, all’acquisto di erba medica e attrezzature per la lavorazione del latte. ” Chi aiuta il nostro progetto-dice Marco Dell’Era-diventerà un amico di questo Presidio Slow Food, il Montébore, testimone concreto dell’amore per il cibo vero e lento e delle tradizioni pastorizie e produttive del nostro Paese”. Il contributo avrà come ricompensa “Il Cesto dei Prodotti di Qualità” da ritirare nel giorno della Festa delle “famiglie adottive”, festa in cui allevatori, produttori, pecore e “genitori adottivi” si incontrano sui pascoli per trascorrere una giornata insieme ,dalla colazione al pranzo.

Per adottare la pecora bastano 100?. Si può usare il bollettino postale sul conto corrente postale n. 55205140 intestato a Coop. Vallenostra, causale “Adotta una pecora da Montébore oppure Bonifico bancario Banco Posta: IBAN: IT20A 07601104 000000 5520 5140 intestato a Coop. Vallenostra, causale “Adotta una pecora da Montébore”.

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