Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Al Festival della Famiglia oggi il confronto fra aziende certificate, presente anche l’assessore Segnana. Il secondo Matching nazionale tra aziende a marchio Family Audit.

Un match tra aziende per uno scambio di “buone pratiche” per ascoltare dalla viva voce dell’altro esperienze e progetti messi in campo per risolvere il “gap” tra la conciliazione dei tempi di vita/famiglia e i tempi del lavoro. Le 44 aziende che hanno partecipato si sono incontrate in sottogruppi divisi in 6 tavoli di lavoro “tematici”, capitanati da 12 aziende leader, dove si è dibattuto di flessibilità oraria, telelavoro, lavoro agile, rientro dalla maternità, armonizzazione tempi di vita e lavoro, pari opportunità. Le organizzazioni interessate alla certificazione Family Audit sono state fino ad ora circa 300 tra nazionali e locali, il partner internazionale del Matching è Ebdr European Bank for Reconstruction and Development, una banca di Londra che supporta progetti e servizi innovativ,i in un’ottica di sostenibilità e crescita sociale ed economica.

In apertura, a portare i saluti del presidente Fugatti e di tutta la Giunta è stata l’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana: “La famiglia riveste un ruolo molto importante per l’amministrazione provinciale, come pure la conciliazione lavoro/famiglia. Le mamme che hanno figli devono poter contare su un orario flessibile, un tema che si intreccia strettamente con quello della natalità. Dobbiamo infatti creare le condizioni migliori affinché i nostri giovani possano restare in Trentino, trovare un lavoro, crearsi una famiglia. E in tema di famiglia c’è una bellissima notizia – ha proseguito l’assessore Segnana – stanotte a Cavalese sono nati altri due bambini che si aggiungono ai due nati ieri. Voglio ringraziare davvero tutto il personale dell’ospedale, è stato un periodo difficile ma hanno fatto un lavoro straordinario, soprattutto le nostre ostetriche, grazie di cuore per questo risultato stupendo”.

In apertura Marco Muser, coordinatore del Servizio Interventi per la conciliazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha spiegato: “E’ uno dei momenti più interessanti dell’anno per le aziende che hanno creduto e investito nel Family audit. Questa certificazione rappresenta una fase nuova che comincia per attivare processi di armonizzazione vita-lavoro nelle organizzazioni. Un evento in grado di generare relazioni e conoscenza tra le aziende; l’auspicio è che il dialogo prosegua alimentando rapporti e connessioni, reti e l’instaurazione di un clima di fiducia reciproca”.

Il primo partner nazionale che ha aderito a questo processo è stata la regione Puglia, oggi presente al matching con Francesca Zampano, dirigente Sezione Promozione della Salute e del Benessere: “Abbiamo sottoscritto un protocollo con l’Agenzia per la famiglia per avviare un percorso di promozione e diffusione della certificazione. E’ in corso un Master per formare consulenti e valutatori del Family Audit che finirà nel marzo prossimo e fra qualche mese faremo un avviso pubblico per le aziende per l’abbattimento dei costi di certificazione. Il gemellaggio con la Provincia di Trento, per introdurre il marchio, è poi del 2012”.

Luciano Malfer, dirigente dell’Agenzia provinciale per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili ha quindi spiegato: “Quest’anno ci sono state 298 adesioni con un picco in netta salita di quest’anno. Abbiamo un bando per contributi per finanziare 50 aziende di piccole e medie dimensioni tramite fondi ‘ex vitalizi’. Lo strumento dell’audit crea davvero valore, è strategico. Sono coinvolti 132.000 dipendenti e sono maggiori le aziende pubbliche rispetto a quelloe private, di più gli uomini che le donne”.

Fra le azioni intraprese dalle aziende, come ha concluso Malfer, vi sono: “Welfare aziendale declinato in telelavoro, lavoro agile fuori sede, nidi aziendali, banca delle ore, pari opportunità, flessibilità oraria”.
Ha preso poi la parola la referente del partner internazionale del Matching, Manon Mouron che lavora come “Consigliere di genere” presso la European Bank for Reconstruction and Development di Londra: “E’ da diversi anni che seguiamo il Trentino e siamo ammirati del lavoro fatto finora. Voglio presentare una ricerca sulle parità di genere sul lavoro. Riguarda 4 Paesi, Kazakistana, Romania, Egitto e Turchia. La ricerca dimostra come esista un collegamento tra aumento di investimenti nella cura dei bambini e la capacità di ridurre il gap tra partecipazione al mercato del lavoro fra donne e uomini”.

La banca londinese, fondata nel 1991 dopo il crollo del muro di Berlino, ha 67 Paesi soci e investe in progetti che promuovono economie sostenibili e aperte; in testa vi è la parità di genere. “Abbiamo registrato – sono state le conclusioni di Mouron – che il 70% delle donne lascia il lavoro per carenze di conciliazione vita-lavoro. Due esempi concreti uno negativo e uno di buona pratica: un’azienda turca alimentare con 800 dipendenti e 70% donne.

Nel 2017 vi è stato un turn over del 26% delle donne, vista la mancanza di politiche di conciliazione. L’altro esempio è l’azienda statunitense Patagonia dove l’imprendtore ha messo in campo opportunità per le sue dipendenti fra cui 16 settimane di congedo per le donne e 12 per gli uomini, un nido aziendale e aiuti per sostenere le spese. Ebbene l’azienda è cresciuta assieme alle necessità dei suoi dipendenti: Patagonia ha dimostrato un 91% di ritorno degli invesimenti fatti x la famiglia”.

Infine la coordinatrice scientifica, Riccarda Zezza, imprenditrice sociale e Ceo Life Based Value Srl, ha portato le conclusioni prima dell’avvio dei 4 match: “Investire nel Family audit significa avere coraggio e voler investire nell’innovazione. La maternità è una fase di crescita, una dimensione identitaria nuova con nuove competenze. “Maam” è un metodo di apprendimento che consente alle neo mamme e ai neo papà di trasferire energie e competenze tra i propri ruoli rendendo le persone più efficienti sia a casa che sul lavoro. Finora hanno utilizzato questo progetto 6000 mamme e papà. Oggi nei 6 tavoli emergeranno i vostri ostacoli, scoperte, priorità di oggi e di domani. Le aziende vanno portate nel terzo millennio con coraggio e impegno”.

Lo svolgimento della giornata si è quindi articolata in 4 match capitanati da 12 aziende leader: Amorim Cork Italia S.p.A., Associazione degli industriali della Provincia di Trento – Confindustria, Autostrada del Brennero S.p.A, Azienda Speciale Servizi Bassa Reggiana, Comunità della Val di Non, Bellesini S.c.s., Corvallis S.p.A. – settore metalmeccanico, Ctm Altromercato soc. coop., La Coccinella S.c.s. Onlus, Professione Consulenti S.r.l., Vecomp S.p.A., Zordan S.r.l.

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018 12 06 CS Comitato Alberi - CdS legittima il diritto di partecipazione
LaStagioneTuristicaEstiva2018.1543828477
Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Venerdì 7 dicembre, alle ore 21:15 su Retequattro, nuovo appuntamento con “Quarto Grado”. In conduzione Gianluigi Nuzzi, con Alessandra Viero.

Il programma a cura di Siria Magri analizza la sentenza inflitta a Christian Leonardi, ex marito di Eligia Ardita, incinta e trovata morta nella loro abitazione il 19 gennaio 2015.

Ieri i giudici della Corte di Assise di Siracusa hanno accolto la richiesta dell’accusa che aveva invocato il carcere a vita nei confronti dell’imputato. Leonardi, che inizialmente aveva confessato l’omicidio per poi ritrattare tutto e dichiararsi innocente, è stato condannato all’ergastolo, oltre a tre mesi di isolamento diurno.

La puntata torna ad occuparsi anche dell’omicidio di Gloria Rosboch, la professoressa di Castellamonte (Torino), trovata morta il 13 gennaio 2016.
Per il delitto, in primo grado, sono stati condannati Gabriele Defilippi a 30 anni e il suo amico, Roberto Obert, a 19. Intanto gli avvocati di Defilippi affilano le armi e, in vista del Processo d’appello, invocano uno sconto di pena.

Per le segnalazioni da parte dei telespettatori, sono sempre attivi il centralone e l’account di Facebook Messenger del programma.
Inoltre, prosegue la campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, fil rouge di questa edizione: gli spettatori possono inviare un selfie con l’emblematica “scarpa rossa” sugli account social di “Quarto Grado”.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Un decimo della popolazione in condizioni di grave deprivazione materiale. Nel 2017, il 20,3% (valore pressoché stabile rispetto al 20,6% del 2016) delle persone residenti in Italia risulta a rischio di povertà, cioè fa parte di famiglie il cui reddito disponibile equivalente nel 2016 (anno di riferimento dei redditi) è inferiore alla soglia di rischio di povertà pari a 9.925 euro (il 60% della mediana della distribuzione individuale del reddito disponibile equivalente); il 10,1% si trova in condizioni di grave deprivazione materiale (in forte diminuzione rispetto al 12,1% dell’anno precedente), mostra cioè almeno quattro dei nove segnali di deprivazione previsti (cfr. Glossario); l’11,8% (12,8% nel 2016) vive in famiglie a bassa intensità di lavoro, ossia in famiglie con componenti tra i 18 e i 59 anni che nel 2016 hanno lavorato meno di un quinto del tempo (Figura 1 e Prospetto 1).

Complessivamente, la popolazione a rischio di povertà o esclusione sociale è pari al 28,9%, in diminuzione rispetto al 30,0% del 2016, e include tutti coloro che si trovano in almeno una delle suddette tre condizioni.

 

 

 

Istat

Si è riunita questa mattina a palazzo Trentini l’Assemblea delle minoranze consiliari. Debutto quindi in questa XVI legislatura per l’organismo di garanzia previsto dal regolamento interno dell’assemblea legislativa provinciale.

 

Il presidente del Consiglio provinciale, Walter Kaswalder, ha dato avvio ai lavori e in breve i consiglieri della minoranza politica hanno adottato all’unanimità il regolamento di garanzia della loro assemblea. Dopo una pausa necessaria per il confronto interno, il presidente Kaswalder ha riaperto i lavori e si è proceduto alla nomina del nuovo garante delle minoranze (che succede a Rodolfo Borga, garante nella XV legislatura).

All’unanimità è stata indicata la consigliera del Patt Paola Demagri, con la sottolineatura che si è volentieri scelto una donna, una neoeletta e una figura di cui sono apprezzate le competenze in campo sociale e sanitario.

A indicarla sono stati i consiglieri Coppola, Dallapiccola, Degasperi, Ferrari, Ghezzi, Manica, Marini, Olivi, Rossi, Tonini e Zeni. Pietro De Godenz (Upt) ha giustificato l’assenza e fatto sapere che aderisce in ogni caso all’Assemblea delle minoranze. Nella prossima seduta, l’Assemblea delle minoranze nominerà anche il sostituto del garante (che nella XV legislatura era Nerio Giovanazzi).

 

“Saperi e sapori dalle palafitte” nel periodo natalizio al Museo delle Palafitte di Fiavé. Domenica 9 dicembre il primo appuntamento.

In occasione delle festività natalizie si rinnova l’apertura straordinaria del Museo delle Palafitte di Fiavé che nel mese di dicembre propone la rassegna “Saperi e sapori dalle palafitte”, visite guidate, dialoghi e degustazioni legati alle produzioni tipiche delle Giudicarie Esteriori. L’iniziativa è dei Servizi educativi dell’Ufficio Beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento in collaborazione con l’Apt Terme di Comano Dolomiti di Brenta e l’Associazione Deges – Diffusione Enogastronomica Giudicarie Esteriori.

“Il pane quotidiano” è il primo appuntamento in programma domenica 9 dicembre alle ore 15. I partecipanti potranno visitare il museo in compagnia di un’archeologa e di un produttore locale di cereali e dialogare con loro sulla coltivazione e il consumo di cereali dal tempo delle palafitte ad oggi. Al termine merenda-degustazione a base di pane e focacce prodotti con farine di cereali biologici del territorio. I successivi appuntamenti si terranno il 16, 23, 27 e 30 dicembre alle ore 15.

Le attività sono rivolte ad un massimo di 35 persone, previa prenotazione presso gli uffici dell’ApT Terme di Comano, tel. 0465 702626, entro le ore 18 del giorno precedente all’iniziativa (entro le ore 12.30 per il 9 e 16 dicembre). Partecipazione 2 euro oltre alla tariffa di ingresso.

Le attività, rivolte al pubblico di ogni età, proseguono domenica 16 dicembre, alle ore 15, con la visita guidata animata “Un giorno in palafitta. Alla scoperta della vita quotidiana nel villaggio palafitticolo di Fiavé di 3.500 anni fa”. Domenica 23 dicembre, alle ore 15, è prevista la visita guidata “Latte, sale e caglio. La lavorazione di burro e formaggio tra passato e presente” e la degustazione di formaggi realizzati con latte di mucche di razza bruna alimentate a fieno.

Giovedì 27 dicembre, alle ore 15, tema della visita guidata sarà “L’albero delle corniole. Raccolta e consumo di frutta dai villaggi palafitticoli di Fiavé ad oggi” con merenda-degustazione a base di confetture, composte e mostarde a base di corniole e frutti locali. Il tutto accompagnato da assaggi di vini ottenuti con varietà del territorio scelte per una vinificazione che unisce metodi antichi a conoscenze moderne. La rassegna di incontri si conclude domenica 30 dicembre con la visita guidata “Un bosco di risorse. Miele e piante spontanee dalla preistoria a oggi” e la degustazione di alcuni tipi di miele biologico delle Giudicarie presentati da un esperto apicoltore.

Nella cornice del Museo delle Palafitte di Fiavé sarà possibile intraprendere un avvincente viaggio nel passato e conoscere, grazie alle ricerche archeologiche, curiosità e aspetti inediti della vita quotidiana dei nostri antenati dell’età del Bronzo, 3.500 anni fa. Tra gli straordinari reperti conservati per millenni nell’antica torbiera del lago Carera e ora esposti al museo, i resti organici svelano interessanti notizie sull’alimentazione dei primi abitanti del Trentino. Semi di farro, orzo, spelta e farricello e ancora corniole, nocciole, pere, mele e ghiande documentano l’intensa attività di coltivazione e raccolta praticata fin dalla preistoria. Incluso nella lista del Patrimonio mondiale UNESCO, il sito palafitticolo di Fiavé è uno dei più importanti d’Europa.

L’associazione Deges – Diffusione Enogastronomica Giudicarie Esteriori è nata per diffondere e far conoscere il patrimonio enogastronomico del territorio. Dai prodotti agricoli, alle carni e salumi, dalle erbe officinali ai prodotti lattiero-caseari, dal miele alla panificazione, senza escludere i prodotti della vinificazione sono numerose le eccellenze enogastronomiche delle Giudicarie Esteriori, che recentemente hanno ottenuto il riconoscimento a Biosfera Unesco. Cinque i Comuni interessati: San Lorenzo Dorsino, Stenico, Comano Terme, Bleggio Superiore e Fiavé che attraverso l’associazione si presentano con il marchio Deges. Un’immagine connessa alla salubrità delle Terme, alla bellezza delle Dolomiti e al microclima particolare che si riflette nella qualità dei prodotti e li rende unici nei loro sapori. Sapori legati secolarmente alla storia di un territorio: dalla noce del Bleggio, alla patata del Lomaso, fino ad arrivare alla ciuìga del Banale, presidio Slow Food, ogni prodotto si definisce attraverso fatti e aneddoti quotidiani di intere famiglie, la cui tradizione è stata tramandata fino ai nostri giorni.

 

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Il programma

SAPERI E SAPORI DALLE PALAFITTE
Visite guidate, dialoghi e degustazioni con esperti e produttori delle Valli Giudicarie

domenica 9 dicembre 2018 ore 15
visita guidata e degustazione
Il pane quotidiano. Coltivazione e consumo di cereali dal tempo delle palafitte ad oggi

domenica 16 dicembre 2018 ore 15
visita guidata animata
Un giorno in palafitta. Alla scoperta della vita quotidiana nel villaggio palafitticolo di Fiavé di 3.500 anni fa

domenica 23 dicembre 2018 ore 15
visita guidata e degustazione
Latte, sale e caglio. La lavorazione di burro e formaggio tra passato e presente

giovedì 27 dicembre 2018 ore 15
visita guidata e degustazione
L’albero delle corniole. Raccolta e consumo di frutta dai villaggi palafitticoli di Fiavé ad oggi

domenica 30 dicembre 2018 ore 15
visita guidata e degustazione
Un bosco di risorse. Miele e piante spontanee dalla preistoria a oggi
In collaborazione con Deges – Diffusione Enogastronomica Giudicarie Esteriori

Partecipazione previa prenotazione presso ApT Terme di Comano tel. 0465 702626 entro le ore 18 del giorno precedente alla visita (entro le ore 12.30 per gli appuntamenti del 9 e 16 dicembre). Minimo 5 massimo 35 persone. Visite guidate e laboratori 2 euro, ingresso al museo 3,50 euro, ridotto 2,50 euro, gratuito fino ai 14 anni, con Trentino Guest Card e Museum Pass.

Informazioni

Provincia autonoma di Trento
Soprintendenza per i beni culturali
Ufficio beni archeologici
Via Mantova, 67 – 38122 Trento
Tel. 0461 492161
uff.beniarcheologici@provincia.tn.it
www.cultura.trentino.it/Temi/Archeologia

Museo delle Palafitte di Fiavé
Via 3 Novembre, 53 – Fiavé (Trento)
tel. 0465 735019- 334 6807276
museopalafittefiave@provincia.tn.it

Azienda per il Turismo
Terme di Comano – Dolomiti di Brenta
tel. 0465 702626
www.visitacomano.it

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Interrogazione e mozione proposte dal capogruppo dei 5 stelle Degasperi. La Giunta fermi il Progetto Translagorai e si apra un confronto con la popolazione.

Testi allegati

Il discusso “Progetto Translagorai” è oggetto di ben due atti politici – un’interrogazione e una proposta di mozione – depositati a palazzo Trentini dal capogruppo del Movimento 5 stelle Filippo Degasperi.

L’interrogazione.

Nell’interrogazione, da segnalare anche perché è la prima in assoluto della sedicesima legislatura, Degasperi chiede alla Giunta cosa giustifichi il progetto, dal momento che per attuare gli interventi verrebbero messi a disposizione 3 milioni di euro di contributi pubblici, dei quali 2.381.440 euro di finanziamento provinciale. Secondo il consigliere non vi è alcuna necessità degli investimenti delineati nel progetto – il principale e più costoso dei quali riguarderebbe Malga Lagorai, che con 752 mila euro verrebbe trasformata in un rifugio dotato di 20 posti letto e di un servizio di ristorazione da 40 coperti – perché “tutte le tratte della traversata possono già contare su bivacchi e rifugi”. Senza contare che i lavori prefigurati intaccherebbero aree protette in un’area come il Lagorai, da tutti considerata “straordinario patrimonio naturalistico” in cui si trovano 35 dei 57 habitat di interesse comunitario riconosciuti al territorio della provincia di Trento.

Per questo Degasperi chiede quali vantaggi trarrebbero i Trekker da interventi di ristrutturazione che implicherebbero un cambio di destinazione d’uso e un ampliamento di edifici lontani e situati a quote basse rispetto al percorso Translagorai. C’è poi la richiesta dell’analisi costi benefici e del piano di sostenibilità economica per ogni intervento previsto, ma in particolare per la realizzazione del servizio di ristorazione ipotizzato a Malga Lagorai. A suo avviso è infatti indispensabile valutare l’impatto ambientale dell’iniziativa, anche considerata la conseguente necessità di garantire a questa attività sistemi di approvvigionamento d’acqua, di energia elettrica e di vettovaglie, lo smaltimento dei rifiuti e dei reflui senza dimenticare l’esigenza di salvaguardare la mulattiera militare.

Tra i vari interrogativi posti Degasperi chiede alla Giunta le ragioni per cui il progetto Translagorai non preveda né la ristrutturazione di Malga Stellone, nonostante la sua vicinanza al percorso, né un bivacco per il pernotto nella zona di Forcella Valsorda, unico tratto sprovvisto di questa possibilità. E ancora, il consigliere vuole sapere perché invece sia prevista la ristrutturazione, “assai onerosa, di Malga Miesnotta a bivacco, in un’area protetta e sul territorio del parco naturale Paneveggio Pale di S. Martino, lontana dal percorso Translagorai”. Infine, Degasperi chiede perché il Comune di Tesero, “che pure dovrebbe rilasciare tutte le autorizzazioni riguardo agli interventi a Malga Lagorai, non è stato compreso nell’accordo di programma con la Provincia”.

La proposta di mozione.

A fronte di queste perplessità, con la sua proposta di mozione il capogruppo pentastellato propone di “sospendere le iniziative in corso relative al finanziamento provinciale, le progettazioni esecutive e l’avvio degli interventi sul campo”, di “riportare la situazione e il progetto alla commissione competente del Consiglio provinciale”, e soprattutto di “aprire uno spazio di confronto e partecipazione” con la popolazione, le amministrazioni locali e le realtà associative del territorio, “per verificare la reale condivisione ed utilità del progetto”.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Legge europea, Steger (Svp): Italia torni al centro del progetto europeo. “Siamo i primi a dire che l’Europa deve cambiare, ma l’atteggiamento conflittuale di questo Governo non ha fatto altro che arrecare danno all’Italia.”

Così Dieter Steger, intervenuto in aula anche a nome degli altri senatori Svp Julia Unterberger e Meinhard Durnwalder sulla legge europea.

“Questa strategia – ha dichiarato Steger – ha portato all’aumento dello spread e quindi del costo dei nuovi mutui e dell’accesso al credito per le imprese, come ha ammesso anche il Ministro Tria.

Oggi il Governo ha messo la retromarcia, le cifre della manovra ballano e le misure qualificanti ancora non fanno parte del testo. Siamo al paradosso.

Noi vorremmo invece un’Italia che incalzi l’Europa sul suo ruolo nel mondo, che sappia farsi carico della questione migratoria in maniera collegiale e intelligente, perché sarà il grande tema dei prossimi 10 anni.

E vorremmo anche un’Italia che svolga un ruolo attivo nella fase ascendente di costituzione del tessuto normativo europeo.”

Steger si è poi soffermato su alcuni articoli del Provvedimento: “è positiva la norma sui rivenditori di tabacchi in base alla popolazione e non al fatturato. Questi punti vendita, soprattutto nei piccoli territori di montagna, sono centri multifunzionali che garantiscono una serie di servizi. È solo un esempio, ma rende bene l’idea di un’Europa che non è solo quella dei vincoli, ma anche quella che sollecita gli Stati ad affrontare questioni molto concrete.

Il nostro auspicio – ha concluso Steger – è che la stagione dello scontro sia archiviata per sempre. L’Italia torni al centro del progetto europeo per una stagione di riforme e cambiamenti, che rilanci lo spirito e l’intuizione dei padri fondatori.”

 

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Svp-Senator Dieter Steger: Italien soll wieder in den Mittelpunkt des Projektes Europa rücken

„Auch wir sind der einhelligen Meinung, dass sich Europa ändern muss“: Dies betonte SVP-Senator Dieter Steger auch im Namen seiner Kollegen Julia Unterberger und Meinhard Durnwalder in seinem Redebeitrag zum Europa-Gesetz. „Aber das diesbezügliche Auftreten der italienischen Regierung, das zu ständigen Spannungen führt, hat dem Land bisher nur geschadet.“
„Die bisherige Strategie der italienischen Regierung gegenüber Europa hat zu einer Erhöhung des Spread geführt – und somit auch der Kosten für neue Darlehen sowie des Zugangs zu Krediten für Unternehmen“, erklärte Dieter Steger. Dies habe sogar Finanzminister Giovanni Tria zugegeben. „Nun hat die Regierung plötzlich die Handbremse gezogen – die Zahlen im Haushaltsentwurf sind nicht stimmig, die wesentlichen Maßnahmen sind noch nicht einmal im Entwurf enthalten. Alles scheint irgendwie widersinnig und widersprüchlich.“

„Wir aber wollen Italien als ein Land sehen, das Europa dazu ermutigt, seine wichtige Rolle in der Welt wahrzunehmen“, meinte Dieter Steger. „Und das die Migrationsfrage gemeinsam und auf intelligente Art und Weise angeht. Gerade weil dies eines der großen Themen der nächsten zehn Jahre sein wird.“ Genauso gilt es, dass Europa Leadership übernimmt bei so wichtigen Themen wie dem Klima- und Umweltschutz, dem persönlichen Datenschutz und vieles mehr.”

Auf einige Punkte des Europagesetzes ist Dieter Steger in seinem Redebeitrag genauer eingegangen; als positives Beispiel nannte der SVP-Senator u.a. den Artikel zu den Tabakwarengeschäften: „Die Vergabe der Lizenzen für Monopolwaren orientiert sich richtigerweise an der Bevölkerung und nicht am Umsatz.“ Diese Verkaufsstellen seien gerade im ländlichen Raum als multifunktionale Zentren unverzichtbar, da sie auch eine Reihe von anderen Dienstleistungen anbieten. „Anhand von diesem Beispiel kann gezeigt werden, dass Europa nicht nur für Verbote steht, sondern dass Europa die Mitgliedstaaten auffordert, konkrete Probleme einfach anzugehen.“

„Wir hoffen, dass die anhaltenden Streitigkeiten mit Europa nun endgültig beigelegt werden können“, sagte Dieter Steger. Italien müsse in den Mittelpunkt des europäischen Projektes rücken – und dafür an einer Zukunft Europas mitbauen, die den Geist der Gründerväter neu belebt.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

CasaPound: riapertura di tutti i punti nascita, non solo Cavalese. Con la riapertura del centro nascite di Cavalese, CasaPound Trentino ricorda con una azione in tutta la provincia, l’imminente urgenza di ristabilire tutti i punti nascita nella loro piena funzionalità.

“Nessun territorio va dimenticato, riapriamo tutti i punti nascita”, questo è il nostro messaggio che da tempo abbiamo lanciato in tutta la provincia, ora che abbiamo visto la riapertura del punto nascite di Cavalese, la nostra attenzione si concentra sul resto del nostro territorio – queste le parole di Filippo Castaldini, responsabile Trentino di CasaPound – ristabilire il punto nascita di Cavalese nella sua piena funzionalità è un traguardo, ma non pone fine alla nostra battaglia sul territorio, altri centri ospedalieri necessitano la più rapida riapertura dei loro punti nascita, come Arco, con la volontà di inserire il reparto nel percorso di maternità assistita”.

“Rimaniamo quindi attenti al futuro dei nostri centri ospedalieri, pensando anche a Tione e Borgo Valsugana – conclude la nota – consapevoli che la riapertura dei punti nascita rimanga una forte priorità in un territorio come il nostro”.

 

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