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L’interlocuzione tra il Governo italiano e la Commissione europea avviene nel contesto di un dialogo proficuo e costante. Come ricordato dal Presidente Mattarella, c’è senz’altro il comune intento di lavorare alla stabilità dei conti pubblici e alla tutela del risparmio.

In un periodo caratterizzato da un ciclo economico avverso, il Governo intende rilanciare la crescita e l’occupazione, con una particolare attenzione agli investimenti pubblici, alla creazione di un ambiente normativo e istituzionale favorevole agli investimenti privati e al contrasto della povertà e delle disuguaglianze.

L’obiettivo di tutto il Governo è pervenire a un’Italia deburocratizzata e digitalizzata, attenta ai bisogni dei cittadini, in un quadro di stabilità finanziaria e di sviluppo sociale ed economico.

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“Chi voterei alle primarie Pd? Voterei Minniti, che spero si candidi, o Zingaretti. Minniti è più aggressivo, potrebbe fare più ‘paura’ al centrodestra. Zingaretti mi piace, è simpatico, mi piace molto anche lui”. A parlare è il regista Dario Argento, ospite di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1.

 

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L’acqua di Rovereto è potabile: lo riconferma Novareti che in questi giorni (ed anche oggi 1.11.2018) ha costantemente eseguito e ripetuto nel tempo le analisi sulla rete idrica.

La torbidità notata in talune aree della città (esempio Brione e via Benacense) non presenta alcuna pericolosità.

“Il fenomeno – peraltro in via di esaurimento – è legato alla presenza di limo finissimo sgorgato alla sorgente” afferma l’ing. Frinsinghelli, responsabile operativo del servizio idrico di Novareti, che conferma: dalle analisi eseguite in questi giorni, l’acqua di Rovereto ha sempre mantenuto la sua potabilità.

E’ quindi oltre che controllata, sicura e assolutamente potabile.

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Ci siamo: domani, venerdì 2 novembre, si inaugura a Riva del Garda (Palavela, ore 10.30) la quarta edizione di Garda con Gusto – Gourmet Experience. È un momento molto atteso dagli appassionati di enogastronomia e da tutta la filiera del food del Garda Trentino: l’evento che racconta le “eccellenze” del territorio si presenta in una veste nuova, con un più forte respiro internazionale e un posizionamento al più alto livello qualitativo.

Dopo il taglio del nastro si parte immediatamente con un programma denso di appuntamenti che andranno avanti per tre giorni, fino alla sera di domenica 4 novembre. I prodotti del Garda Trentino, dalla carne salada al pesce di lago e di fiume, dagli ortaggi della Val di Gresta al broccolo di Torbole, dall’olio extravergine trentino ai vini, dai formaggi ai dolci e al caffè saranno i protagonisti di una vera a propria esperienza gourmet, con spettacoli culinari, degustazioni, incontri, assaggi, eventi, party e shopping goloso.

Lo chef trentino Cristian Bertol sarà il primo a deliziare il pubblico, con il suo show cooking (ore 11.30), insieme al famoso illusionista Antonio Casanova, presentando in anteprima “Cucina& Magia”, lo show raccontato nel libro appena pubblicato da Editoriale Programma, con proposte gourmet e giochi di magia in versione culinaria.

Sarà un girandola di appuntamenti dal vivo, che vedrà coinvolti chef stellati di assoluto prestigio (alcuni dei quali coinvolti grazie alla partnership con JRE-Giovani Ristoratori d’Europa), che hanno scelto Garda con Gusto – Gourmet Experience per le loro sperimentazioni e “contaminazioni” gastronomiche. Moreno Cedroni, due stelle Michelin, del ristorante Madonnina del Pescatore di Senigallia, interpreterà la carne salada e il pesce di lago e di fiume “a modo Suo”. Poi Alberto Faccani, neo due stelle Michelin, del ristorante Magnolia di Cesenatico; Andreas Hillejan, una stella Michelin, del Marktrestaurant Mittenwald in Baviera; Vreni Giger, premiata migliore chef svizzera, del ristorante Rigiblick di Zurigo. Infine Fortunato Sabino, del ristorante Il Gallo Cedrone di Madonna di Campiglio, una stella Michelin, che proporrà uno show cooking a base di bollicine Trentodoc Ferrari, durante l’atteso Party Grande Gatsby di sabato 3 novembre alle ore 23.

Le creazioni innovative e i prodotti del territorio saranno raccontati in diretta da grandi esperti della comunicazione enogastronomica. Presenti Andrea Radic, giornalista coordinatore del sito guideespresso.it; Eleonora Cozzella, giornalista e critica gastronomica, ispettrice della guida Ristoranti dell’Espresso e capo della giuria italiana del World’s 50 Best Restaurants; Sandra Salerno, food travel-reporter e blogger; Lisa Casali, scienziata ambientale, food blogger e scrittrice.

Il format di questa quarta edizione farà leva sulla “narrazione” delle eccellenze in spazi dedicati dove vivere un emozionante racconto a più voci e poi degustare e assaporare. In 7 diversi Eat Theatre i produttori, gli chef e ristoratori locali, sotto la regia di food blogger e giornalisti enogastronomici, presenteranno i propri menu del territorio, in degustazione con le bollicine Trentodoc Ferrari e i vini del Trentino proposti dall’Associazione Italiana Sommelier del Trentino.

La visita al Palavela si trasformerà in una esperienza gourmet raffinata, con i prodotti locali nel ruolo di protagonisti assoluti dei “Salotti del Gusto”, dove assaporare le proposte “menu del territorio” preparate dagli chef e ristoratori del Garda Trentino.

Altri appuntamenti da non perdere sono quelli con i grandi cocktail per aperitivi coreografici e drink post dinner, grazie alla partnership con Mixer – professional cocktail products. E poi il Gusto Shop, in collaborazione con Agraria Riva del Garda, un’area dedicata allo shopping dei prodotti del Garda Trentino che tenterà l’ospite con i suoi profumi e la sua imperdibile proposta.

La qualità e i contenuti di Garda con Gusto – Gourmet Experience hanno coinvolto il meglio anche nel settore delle partnership, con un lungo elenco di brand locali e internazionali che sostengono l’evento e fanno della qualità del loro lavoro una vera e propria missione.

L’acquisto online del ticket d’ingresso dà diritto a 1 antipasto tra le diverse proposte dei Salotti del Gusto, 1 flute bollicine Trentodoc Ferrari, 1 bottiglietta di acqua Surgiva, la possibilità di fruire degli spettacoli in programma dal maxischermo, con la traduzione a beneficio degli ospiti internazionali. Sempre online sarà possibile prenotare i posti a disposizione per gli Show Cooking e gli Eat Theatre più stuzzicanti.

 

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Stella Pende torna in TV con “Confessione Reporter”, sei appuntamenti con l’approfondimento più classico, al via su Retequattro dal 2 novembre in seconda serata.

Nella prima puntata, l’inchiesta-choc «Figli di preti».

Dopo lo scandalo dei religiosi pedofili, un’altra ombra sul mondo della Chiesa. La svela un’indagine che riguarda migliaia di giovani: i figli dei religiosi. Nati da preti che professano ancora il loro sacerdozio. Spesso poveri, senza sostegni, sofferenti e soli.
Voci, incontri, denunce, ma anche grandi storie d’amore di religiosi che hanno avuto il coraggio di lasciare l’abito talare e formare una famiglia.

Il 9 novembre, l’appuntamento con “Confessione Reporter” è «Niger: figli della tortura».
La verità sulla Libia? Arriva dal Niger. Torture, pianti, ricordi terribili, ragazzi e ragazze traumatizzati per la vita. Questi i racconti e le voci raccolte in Niger, frontiera estesa della Libia, paese che qualcuno definisce libero e che invece oggi è il palcoscenico di un vero massacro: quello degli immigranti.

Il 16 novembre è la volta di «Una madre per tutti: maternità per altri».
Sono circa 60 al mese, le coppie sterili che partono dall’Italia per andare in Ucraina a cercare una donna che avrà un figlio per loro. E poi ci sono quelle che andranno in America, in Canada, in Russia, in India. La maternità surrogata è lo sfruttamento del corpo di una povera donna bisognosa o è un dono che la madre portatrice fa a una coppia di genitori che non potranno mai avere un figlio loro? “Confessione Reporter” aiuta i telespettatori a capire.

Il 23 novembre, Stella Pende propone il reportage «Rinati».
Come stanno, chi sono i sopravvissuti delle grandi tragedie? Uomini, donne, ragazzini, che sono stati giorni sotto le macerie, che hanno passato 46 ore dentro una grotta allagata, che hanno fatto un volo di 30 metri dal Ponte Morandi di Genova, ma oggi sono vivi? La loro è una nuova esistenza? E che cos’è la resilienza? Lo racconta “Confessione Reporter”.

Il 30 novembre, approfondimento su «Le nuove Politkovskaja».
Ampio reportage, sulle giornaliste barbaramente uccise nel mondo. Al centro del racconto, il loro coraggio di lavorare – nonostante le minacce di morte – sulla corruzione e sui peccati dei loro governi.

L’appuntamento del 7 dicembre, infine, è un meglio di quanto proposto nell’arco delle precedenti puntate.

 

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Credito per le piccole imprese, Cna regionale lancia il patto territoriale tra Province autonome, banche e cooperative di garanzia.

“È la difficoltà di accesso al credito quello che più spaventa oggi le nostre aziende, soprattutto quelle piccole, sia in relazione alla situazione nazionale che alle condizioni internazionali. La situazione di incertezza sulla manovra del Governo, associata ad una condizione internazionale non ancora stabile, preoccupa le piccole e medie imprese.

Cna Trentino Alto Adige vede positivamente quanto si sta profilando a livello nazionale, insieme alle altre associazioni di rappresentanza, con il raggiungimento di un’intesa con Abi sul nuovo Accordo per il credito, che sarà sottoscritto il 13 novembre”. Lo afferma Claudio Corrarati, presidente della Cna Trentino Alto Adige.

Il nuovo Accordo rafforzerà la collaborazione tra le associazioni firmatarie per la definizione di posizioni condivise sulle iniziative normative e regolamentari nazionali, europee e internazionali che impattano sull’accesso al credito per le imprese e rinnoverà le misure di sospensione e allungamento dei finanziamenti in favore delle PMI.

“Come Cna regionale – prosegue Corrarati – esprimiamo soddisfazione per un’intesa che auspichiamo possa alleviare le difficoltà di accesso al credito di cui ancora soffrono le imprese artigiane e le piccole imprese”. In attesa della sottoscrizione del nuovo Accordo, l’ABI ha invitato le banche a continuare ad applicare l’Accordo per il Credito 2015, al fine di evitare discontinuità nelle misure di sostegno alle imprese.

Il presidente Corrarati, però, lancia anche un’iniziativa territoriale complementare: “Come avviene per i contratti collettivi di lavoro, proponiamo di attuare un contratto territoriale di “secondo livello” tra banche locali, cooperative di garanzia e Province autonome di Bolzano e Trento per far fronte ad eventuali situazioni di difficoltà che potrebbero crearsi nei prossimi mesi in relazione alle situazioni nazionali e alla credibilità dell’Italia nei mercati internazionali, oltre che alle continue modifiche delle regole europee sull’accesso al credito per le PMI”.

Secondo la Cna regionale “una nuova crisi colpirebbe in modo devastante gli imprenditori che, in questi anni, per affrontare le difficoltà economiche iniziate nel 2009, hanno messo a garanzia beni aziendali, personali e delle famiglie pur di assicurare la continuità delle attività e la liquidità necessaria. Oggi molte nostre ditte non hanno più niente di proprietà, in quanto i beni sono stati impegnati a favore di istituti di credito e cooperative di garanzia”.

“Ecco perché – riprende Corrarati – serve un patto territoriale che prevenga nuove difficoltà economiche per le imprese locali. Un patto che sia condiviso e stimolato dai nuovi governi provinciali che si insedieranno nelle prossime settimane e che dovranno, nei loro programmi, avere il tema del credito alle PMI quale problema da affrontare con priorità”.

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Igor il russo. Morrone (Lega) : “Lo Stato c’è. Se i figli di Valerio Verri vogliono incontrarmi sono disponibile da subito”. “Non c’entra il paese d’origine o il colore della pelle di fronte allo sdegno nei confronti di qualunque crimine. Lo Stato c’è in ogni caso. Spiace, anche se è comprensibile di fronte al dolore di una perdita così ingiusta, leggere le dichiarazioni dei figli della guardia ecologica volontaria, Valerio Verri, uccisa a Portomaggiore l’8 aprile 2017, quando affermano di sentirsi abbandonati dallo Stato. Io mi rendo disponibile fin da subito a incontrarli basta che mi contattino”.

A parlare è il sottosegretario alla Giustizia, Jacopo Morrone, che dichiara anche la “contrarietà nell’apprendere della richiesta del rito abbreviato, condizionato a una perizia psichiatrica, da parte della difesa dell’accusato di questi brutali delitti”.

“Ovviamente oggi la legge consente ancora a chi si macchia di delitti punibili con l’ergastolo o di crimini di grave allarme sociale di chiedere il giudizio abbreviato che permette, in caso di condanna, la diminuzione di un terzo della pena. E’ una cosa intollerabile oltre che ingiusta perchè non tutela le vittime e i loro famigliari e, tanto meno, tutta la società, che deve essere rassicurata da una giustizia rapida, che non fa sconti e commina pene certe a chi commette atti così gravi. Credo che il provvedimento, oggi in discussione al Parlamento, sull’esclusione di questi crimini dal rito abbreviato debba essere approvato al più presto.

L’attuale Governo l’ha inserito fra i punti più importanti del ‘pacchetto sicurezza/giustizia’ che sta andando avanti a tempi di record. Credo che l’approvazione di una norma per la certezza della pena senza sconti, in questi casi di estrema gravità, sarà positiva sia per il sistema giudiziario italiano, che per ridare fiducia agli italiani in una giustizia giusta”.

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“La morte accomuna tutti, e annulla ogni diversità. Va al di là delle identità e dello stato sociale. Ci costringe a uscire dalle zone d’ombra dell’odio e della competizione per abbracciare percorsi di comunione, la luce calda della fraternità, come stiamo sperimentando anche in questi tragici giorni”. E’ un passaggio dell’omelia dell’arcivescovo di Trento Lauro Tisi nella s. Messa per la solennità di Tutti i Santi, oggi pomeriggio (inizio ore 14.30) al cimitero di Trento.

Monsignor Tisi invita a considerare la lezione di “vita vissuta pienamente” anche da chi muore in giovane età, storie – rileva – che tuttavia “rischiano di finire sepolte sotto il flusso incalzante delle nostre cronache quotidiane”. E sottolinea: “La morte riscrive il codice esistenziale di ciascuno di noi. Rimette in ordine la scala delle priorità. Paradossalmente, restituisce senso alla vita stessa”. “In questi giorni – aggiunge – , in cui andiamo a rivedere i volti dei nostri cari, abbiamo la grande opportunità di riconciliarci con la vita, dando ragione all’apostolo Paolo quando scrive che l’Amore non passerà”.

Citando, infine, l’Apocalisse, conclude: “Il nostro non è un Dio che fa selezione in base al colore della pelle e all’appartenenza religiosa. E’ il padre proprio di tutti, a cominciare dai poveri, dagli ultimi, dai senza nome”.

 

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Omelia Solennità di Tutti i Santi. La morte dei propri cari – soprattutto la morte prematura, come quelle anche recenti di giovani stroncati nel fiore dell’età – fa emergere laceranti domande sulla vita e sulla sua possibilità di regalarci gioia.

Al contempo, mette in luce pagine di grande dignità, in cui anche l’assenza di spiragli di speranza non incattivisce l’animo, ma lo lascia incredibilmente sereno. “Nonostante tutto, non cambierei in nulla la mia vita”, ha scritto un giovane ormai vinto dal calvario della malattia. Che lezione di vita vissuta pienamente, anche se appena agli inizi.

La morte riscrive il codice esistenziale di ciascuno di noi. Rimette in ordine la scala delle priorità. Paradossalmente, restituisce senso alla vita stessa.
Queste pagine altissime di uomini e donne che con il loro modo di morire ci aprono scenari inediti di futuro, squarciando il buio insondabile della morte, fatichiamo però a vederle. Esse ci sono, ma rischiano di finire sepolte sotto il flusso incalzante delle nostre cronache quotidiane.

In questi giorni, in cui andiamo a rivedere i volti dei nostri cari, abbiamo la grande opportunità di riconciliarci con la vita, dando ragione all’apostolo Paolo quando scrive che l’Amore non passerà.

Se, dunque, il morire dei volti amati apre alla speranza, mi permetto di offrire, accanto al loro, il morire di Gesù di Nazareth. Quel morire che ha suscitato la reazione del centurione: “Veramente quest’uomo era Figlio di Dio” (Mc 15,39). I tratti di quel morire li ritroviamo nella pagina delle Beatitudini, non a caso vera autobiografia di Gesù di Nazareth. Muore libero da se stesso, è lui il “povero in Spirito per eccellenza”; prende su di sé l’intera violenza del mondo e, da vero uomo di pace, la immerge nell’abbraccio di una misericordia senza limiti. In quella morte innocente l’uomo può toccare la gratuità assoluta dell’amore.

Ai piedi del Cristo crocifisso, prendiamo atto che la morte accomuna tutti, e annulla ogni diversità. Va al di là delle identità e dello stato sociale. Ci costringe a uscire dalle zone d’ombra dell’odio e della competizione per abbracciare percorsi di comunione, la luce calda della fraternità, come stiamo sperimentando anche in questi tragici giorni.

In questa linea, vorrei invitarvi a fermare lo sguardo sulla moltitudine immensa, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua che sta in piedi davanti all’Agnello, di cui ci ha parlato l’Apocalisse, per ricordare ancora una volta che il nostro Dio non è il Dio di alcuni, ma il Dio di tutti i popoli. Non è un Dio che fa selezione in base al colore della pelle e all’appartenenza religiosa. E’ il padre proprio di tutti, a cominciare dai poveri, dagli ultimi, dai senza nome.

La santità cristiana, allora, è alzarsi ogni giorno provando a pensare e trattare gli altri semplicemente come fratelli e sorelle.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

In occasione del 4 novembre, Giorno dell’Unità Nazionale e Festa delle Forze Armate, il palazzo di Viale Mazzini sede della direzione generale Rai si illuminerà con i colori della bandiera italiana. L’iniziativa, voluta dalla Direzione Comunicazione, desidera rappresentare il segno tangibile dell’adesione del Servizio pubblico alle celebrazioni di questa importante e fondativa ricorrenza. L’illuminazione, a cura della Direzione Produzione, sarà attiva a partire dalla sera del 3 novembre e per tutta la notte del 4.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Nel corso della prima puntata del nuovo programma di Piero Chiambretti “#CR4 – La Repubblica delle donne”, in onda ieri sera in prima serata su Retequattro, Rodrigo Alves, conosciuto nel piccolo schermo come “Ken Umano”, ha risposto così ad Alda D’Eusanio nel corso dell’intervista nella rubrica “Alda e le storie tese”, alla domanda sul perché si sia voluto sottoporre a così tanti interventi chirurgici: «Perché sono nato in un corpo che non era mio. Non volevo essere un “bambolo”. Non volevo diventare “Ken Umano”. È un appellativo che mi hanno dato i giornalisti. Io volevo essere felice».

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