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Proseguono i controlli nel territorio. Il maltempo dei giorni scorsi impone di proseguire il monitoraggio del territorio.

A tale importante funzione ai fini di prevenire frane e smottamenti stanno provvedendo in queste ore i Custodi Forestali del Comune di Rovereto e i Vigili del Fuoco.
Il Comando di Rovereto – in particolare – ha predisposto per la giornata di oggi due squadre di vigilanza a controllo del territorio.

Si tratta di una misura precauzionale a presidio delle zone che hanno evidenziato criticità nei giorni scorsi e di controllo sugli argini di Adige e Leno.

Quanto alle previsioni, Meteo Trentino evidenzia ancora delle instabilità ma la previsione è in netto miglioramento.

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COMUNICATO STAMPA 4 NOVEMBRE
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Borrelli: “La Protezione civile del Trentino ha operato al meglio di fronte all’emergenza maltempo”. Il responsabile nazionale in visita oggi alle zone colpite della Val di Sole, Pinè e parte della val di Fiemme.

Un volo di un’ora sulle vallate del Trentino devastate dal maltempo, l’incontro a Dimaro con i soccorritori, la riunione con i vertiti della Provincia autonoma di Trento e i responsabili della complessa macchina dei soccorsi. Stamattina, Angelo Borrelli, capo della Protezione civile italiana, è arrivato a Trento per toccare con mano l’entità dei danni e la portata degli interventi necessari alla ricostruzione di ponti, strade, abitazioni, capannoni industriali e, non ultimo, di un territorio ferito dalla furia dell’acqua e del vento. Ad accompagnarlo, durante la perlustrazione aerea, c’erano il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, quello uscente Ugo Rossi, l’assessore provinciale Tiziano Mellarini, e i capo della Protezione civile del Trentino, Stefano De Vigili.

“Il Trentino ha agito con tempestività e competenza nel momento dell’emergenza, offrendo ai cittadini la risposta adeguata ai bisogni. A voi va il ringraziamento personale e dell’intera nazione per quanto avete fatto e per l’impegno che metterete nell’opera ricostruzione”, ha sottolineato Borrelli, nel corso della riunione con la Protezione civile del Trentino, presso il nucleo elicotteri di Mattarello, durante il quale ha annunciato l’ipotesi di chiedere il contributo dell’Unione europea al finanziamento della ricostruzione anche nella nostra provincia.

E’ un Trentino dalle tonalità scure, non solo per le condizioni meteo, quello che ha scorto Angelo Borrelli, capo della Protezione civile italiana durante la sua ricognizione di stamani in val di Sole e sulle altre zone segnate (Pinè e parte della val di Fiemme) dalle devastazioni del maltempo. Ma è anche un Trentino vivo che, superata la drammaticità dell’emergenza, si è già rialzato e già sta lavorando alla ricostruzione di un tessuto ambientale, sociale ed economico.

Durante la riunione con l’unità di crisi della Protezione civile trentina, Borrelli ha preso atto del lavoro già svolto in pochi giorni: la maggior parte della rete stradale riaperta, ripristinati luce e gas, monitoraggio continuo del territorio per gli interventi di consolidamento e la conta dei danni.

“Siamo onorati – ha esordito il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti – di avere l’attenzione della Protezione civile nazionale. Il Trentino ha saputo reggere l’urto di un evento naturale che non ha riscontri negli ultimi 50 anni e che avrebbe potuto avere effetti devastanti se in passato non fosse stata portata avanti un’importante opera di cura e prevenzione sul territorio”.

Secondo Fugatti è ancora prematura una stima dei danni che dovrà essere fatta nel più breve tempo possibile così da consentire alla nuova giunta provinciale di decidere le misure da attuare, dopo la dichiarazione dello stato di calamità pubblica del precedente esecutivo. Il presidente Fugatti ha voluto ringraziare l’impegno della Protezione civile: “In questi giorni migliaia di persone – tra questi vigili del fuoco, volontari, tecnici e professionisti – hanno lavorato in maniera incessante per garantire la gestione il superamento della fase emergenziale. A loro va tutto il nostro ringraziamento e la presenza di Borrelli oggi è la conferma dell’attenzione per un modello trentino che è riferimento in Italia”.

Accanto a lui c’era il presidente uscente Ugo Rossi che ha garantito, con il collega di giunta Tiziano Mellarini, il passaggio di consegne alla nuova maggioranza. “Le istituzioni vengono prima di ogni cosa” ha detto Rossi che, rivolto a Fugatti, ha aggiunto: “Il presidente potrà contare su persone di straordinaria professionalità ed impegno. Da cittadino mi sento tranquillo nell’affidare a questa Protezione Civile il futuro e la ricostruzione delle aree flagellate dal maltempo”.

“Il Trentino è un modello di cura e prevenzione del territorio, così come di organizzazione e gestione della Protezione civile”, ha riconosciuto Angelo Borrelli. “Pur nell’emergenza ho visto due presidenti, Rossi e Fugatti, lavorare di comune accordo con grande senso di responsabilità e questo è indice del livello di responsabilità delle istituzioni trentine”.

Borrelli è tornato sulla visita ai luoghi del disastro: “La vista dei boschi del Trentino, soprattutto quelli orientali, è impressionante, così come la zona di Dimaro testimonia la forza del fenomeno. Voglio ringraziare tutti i responsabili della Protezione civile e le squadre impegnate sul territorio per quello che hanno fatto fino ad oggi e per come hanno gestito la bufera, certo annunciata annunciata ma che si è poi rivelata la più importante degli ultimi 50 anni, maggiore dell’inondazione del 1966. Se non ci fosse stato il vento, i danni sarebbero stati certo importanti ma più limitati”.

Parlando del futuro Borrelli ha evidenziato il lavoro per la sistemazione di infrastrutture e territorio: “Il paesaggio appare fortemente compromesso in vaste aree e ci vorranno anni per misurarci con i rischi geologici e valanghivi, dovuti all’assenza delle piante. Ma credo che il Trentino saprà misurarsi con la nuova realtà e trovare le contromisure adeguate”. Nella tarda mattinata il capo della Protezione civile è partito alla volta di Tolmezzo per il sopralluogo in Friuli.

Infine un aggiornamento sulla situazione strade. La statale 50 del passo Rolle è stata riaperta tra San Martino di Castrozza e Paneveggio, così come la Provinciale 81 del passo Valles è transitabile tra Paneveggio e il passo che segna il confine provinciale verso Belluno. Da stamani è aperta anche la Provinciale di Pampeago, nel tratto tra Tesero e Stava, interessato da smottamenti e schianti.

L’operazione ascolto ed approfondimento sia all’interno dei ai propri organismi interni, che al tavolo tecnico presso la Pat sul progetto TransLagorai, prosegue.

In questa fase in cui il dibattito è al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica e della politica, la Sat intende intraprendere un’operazione “porte aperte” sia nei confronti dei propri soci, che di tutti coloro che vorranno conoscere nel dettaglio come è nata la richiesta di partecipazione di Sat da parte dei soggetti proponenti e con quali scopi Sat ha accettato questa sfida, oltre a tutti gli aggiornamenti che emergono e che potranno emergere in futuro nei vari livelli di sviluppo del progetto.

Una iniziativa voluta dalla Presidente Sat Anna Facchini per testimoniare quanto siano importanti per il sodalizio il dialogo ed il confronto, anche con la cittadinanza, perché quel processo partecipativo passato in sordina un anno e mezzo fa, possa finalmente trovare spazio.

A questo scopo Sat ha convocato per giovedì 8 novembre alle 20, allo Spazio Alpino SAT, in via Manci 57 a Trento, un incontro con la popolazione dedicato al progetto TransLagorai.

Tutti coloro che vorranno esporre le proprie opinioni, i propri dubbi, siano essi associazioni, alpinisti, soci Sat, o singoli cittadini appassionati di montagna, sono invitati a partecipare.

“Libertà è partecipazione” – sostiene la Presidente – come recita una indimenticabile canzone di Giorgio Gaber, un enunciato nel quale la Sat crede e che intende iscrivere a metodo di lavoro del proprio mandato.

Non è la prima occasione di discussione pubblica che la Sat promuove, furono invitate a fine settembre tutte le associazioni ambientaliste del territorio, ma solo due parteciparono.

L’auspicio dunque è che chi scrive sui social, oppure lettere, ai quotidiani, alla SSatAT, possa partecipare ad un momento di confronto pubblico e aperto, che la Sat ritiene molto utile e importante.

“La protesta tout court infatti, se non riesce a sfociare in uno scambio di opinioni e in un confronto sereno e costruttivo, è come un corso d’acqua ingrossato – osserva Facchini – che aumenta di dimensioni e di intensità man mano che scende a valle, creando solo danni, per usare una metafora relativa agli eventi degli ultimi giorni. Se invece il corso d’acqua troverà il proprio percorso e potrà sfociare nel proprio lago, io credo che nulla di così terribile potrà profilarsi all’orizzonte”.

Approfittiamo pertanto di questa comunicazione per rivolgere un invito – conclude Anna Facchini- venite in Sat e confrontiamoci, le porte sono e rimangono sempre aperte”.

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Il sesto appuntamento con “Tu si Que Vales”, show campione di ascolti del sabato sera, è per domani, sabato 3 novembre, alle 21.10 su Canale 5.

Questa settimana graditissima ospite la più amata ed eclettica rockstar della musica italiana: Loredana Bertè che presenta sul palco di “Tu Si Que Vales” il suo ultimo singolo “Maledetto Luna-Park” (primo estratto dal suo nuovo album) e incanta il pubblico con la sua inconfondibile voce e la sua straordinaria grinta che da sempre la contraddistinguono.

Il format è prodotto da Fascino P.g.T. per Mediaset. Alla regia Paolo Carcano e Andrea Vicario.

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ANCI - Nota su droni
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Un viaggio fra Americhe, Africa e Asia in compagnia del biologo Patrick Aryee alla scoperta i nostri antenati, i primati, per riflettere su molti aspetti del nostro comportamento sociale e individuale. È la serie “Monkeys: il pianeta dei primati”, che Rai Cultura propone da sabato 3 novembre alle 14.55 su Rai5. Aryee intraprende un viaggio a ritroso nel tempo per tracciare la genealogia evolutiva dei primati e la loro ascesa e diffusione nel regno animale: un’epopea che risale a 65 milioni di anni fa e che coinvolge le specie più affascinanti di questa grande famiglia di mammiferi, che include l’uomo moderno.

La storia dei primati infatti è la nostra storia: l’osservazione comportamentale di questi animali – fatta anche di amore materno, lotte fratricide e una complessa organizzazione sociale – rivela alcune tendenze di base della nostra specie, spiegando molti aspetti del nostro comportamento sociale e individuale. Prima tappa di questo viaggio è il sud-est asiatico, dove la famiglia dei primati fa la sua comparsa milioni di anni fa dando origine a quattro distinti gruppi tassonomici nel corso del processo di speciazione.

Si parte dalla Thailandia, dove il gibbone vive sugli alberi, spostandosi con l’agilità di un trapezista. Protagonisti, inoltre, il tarsio delle Filippine, un piccolo predatore notturno, i cui occhi si sono evoluti a dismisura; il macaco del Sulawesi che ha sviluppato un complesso linguaggio per comunicare rango sociale e relazioni familiari; e lo spiccato senso materno degli esemplari femmina dell’orangutango.

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Trentino Film Commission organizza un corso di formazione per location manager. A Trento dal 13 al 15 dicembre 2018, candidature entro il 20 novembre.

 

Trentino Film Commission organizza, dal 13 al 15 dicembre, il corso “Tecniche di Location Scouting & Management per l’audiovisivo”, allo scopo di favorire la crescita delle risorse tecniche locali operanti nel settore audiovisivo. Il location manager è la figura professionale che ricerca e individua le location adatte alle riprese di un film e cura gli aspetti contrattuali, autorizzativi e logistici legati all’utilizzo delle diverse località come set cinematografico.
Il corso, che si terrà presso la sede di Trentino Film Commission in via Zanella 10/2 a Trento, sarà articolato in 3 giornate, di cui 2 per le lezioni teoriche e una per l’uscita di esercitazione pratica e la discussione in aula del lavoro svolto sul campo. La formazione è rivolta a chi ha già fatto esperienza professionale nel reparto di produzione di un progetto cinematografico/televisivo e vuole migliorare la qualifica delle proprie competenze per implementare le possibilità di impiego nel settore.

Il location manager
Si tratta della figura professionale che, assieme al regista, allo scenografo e al produttore e seguendo le indicazioni della sceneggiatura, ricerca e individua le location adatte ad un progetto audiovisivo: un film, una serie o un programma TV, un documentario, un videoclip musicale, uno spot commerciale, un servizio fotografico. Una volta individuate le location di interesse per la produzione, cura gli accordi contrattuali con i proprietari delle location private, le richieste per l’ottenimento dei permessi da parte della pubblica amministrazione laddove siano coinvolti spazi pubblici, gli aspetti logistici connessi all’utilizzo della location.

In accordo con l’organizzatore e il direttore di produzione, è in grado di gestire i rapporti con i proprietari e la pubblica amministrazione, individua le soluzioni logistiche più convenienti per ottimizzare gli spostamenti della troupe e per fornire al set adeguati spazi funzionali per le esigenze correlate alle riprese.

Scadenza
I candidati dovranno inviare il proprio CV e copia di un documento d’identità in corso di validità entro il 20 novembre 2018 all’indirizzo mail: filmcommission@provincia.tn.it, indicando come oggetto: “Candidatura corso location manager 2018”.
L’esito della selezione verrà comunicato via e-mail, direttamente ai candidati all’indirizzo utilizzato per l’invio del CV, entro il 30 novembre.

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Sabato 3 novembre su Canale5 appuntamento tutto al femminile con Verissimo, in onda alle 16.10.

Simona Ventura ripercorrerà i momenti più belli della sua carriera e parlerà della storia d’amore con il compagno Gerò Carraro.

Dopo sei anni di assenza da Verissimo, Alena Seredova tornerà in studio per raccontare la sua vita dopo la fine del matrimonio con Gigi Buffon e, per la prima volta in tv, del suo nuovo amore Alessandro Nasi.

E ancora, intensa intervista a Valeria Marini, tra le concorrenti più amate dell’edizione vip di “Temptation Island”.

Ospiti, infine, Emanuela Folliero per rivivere le emozioni del suo matrimonio con Giuseppe Oricci, e per la sua prima intervista a Verissimo l’ereditiera Elettra Lamborghini.

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Revisione delle tariffe Inail, Cna sollecita la ratifica. Corrarati: “Premiare imprese e settori virtuosi che investono in salute e sicurezza sul lavoro. Le Province si battano per avere più autonomia per l’Inail territoriale con progetti mirati”.

Con una lettera inviata ai due ministri competenti, on. Luigi Di Maio e prof. Giovanni Tria, Cna riporta l’attenzione del Governo sulla necessità di dare attuazione alla revisione delle tariffe dei premi Inail.

“Da molti anni – spiega Claudio Corrarati, presidente della Cna Trentino Alto Adige – sollecitiamo l’esigenza di provvedere alla revisione tariffaria secondo modalità che tengano conto dell’andamento economico finanziario ed attuariale delle singole gestioni assicurative e quindi della diminuzione del fenomeno infortunistico registrata dal 2000, anno di definizione delle attuali tariffe, ad oggi. La revisione delle tariffe si rende necessaria non solo perché prevista dalla stessa normativa, ma anche per l’evoluzione e la nascita di attività produttive innovative che non trovano la giusta collocazione nell’attuale nomenclatore tariffario”.

“In questa fase in cui l’investimento delle aziende sulla salute e la sicurezza è consolidato – prosegue Corrarati – è necessario che l’Inail sia partner delle aziende e non solo destinatario di premi elevati pagati anche da imprese a rischio basso, o addirittura potenziale nemico in caso di azione di rivalsa.

Si ristabilisca quel rapporto di collaborazione forte finalizzato alla prevenzione, anche attraverso la sostenibilità delle tariffe proporzionate ai rischi, alla dimensione e alla tipologia di potenziali incidenti sul lavoro. Per le Province di Bolzano e Trento, inoltre, l’Inail può rientrare nel novero delle competenze dell’Autonomia, che in parte ci sono sull’aspetto sanitario, ma possono essere integrate da quelle sulla sicurezza. Sarebbe importante ottenere più autonomia dell’Inail a livello provinciale per adeguare l’attività alle peculiarità del territorio con progetti mirati”.

A questo si aggiunga – prosegue la Cna regionale – che il taglio lineare dei premi, intervenuto nelle more dell’atteso aggiornamento delle tariffe, non ottiene quei risultati in termini di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e non premia le imprese e i settori virtuosi che investono in salute e sicurezza degli ambienti di lavoro.

“In tale quadro – sottolinea Corrarati – abbiamo colto con grande favore la Determina Presidenziale dell’Inail del 2 ottobre scorso, preceduta da un intenso lavoro di confronto con le parti sociali che ne hanno condiviso il contenuto. La Legge di Bilancio è l’occasione per superare i rilievi della Ragioneria dello Stato rispetto all’impatto, seppur indiretto, sulla contabilità pubblica. Va rapidamente emanato il decreto necessario a dare avvio, già a partire da gennaio 2019, a questa riforma che le imprese attendono da troppi anni, eliminando costi impropri che appesantiscono i bilanci delle imprese e sottraggono risorse agli investimenti e allo sviluppo”.

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